Attualità - 13 giugno 2026, 11:22

Cohousing e nuovi bisogni abitativi: a Carcare il confronto sul futuro dell’abitare

Un confronto sui nuovi modelli sociali, tra casa e servizi di prossimità

Si è svolto nell’Aula Magna del Liceo Calasanzio di Carcare il convegno “Oltre la Casa: il Cohousing”, promosso dal Comune di Carcare in collaborazione con Specht Group Italia e l’associazione 50&Più Savona. Al centro dell’incontro, i nuovi modelli dell’abitare e le risposte possibili ai cambiamenti demografici e sociali che stanno trasformando le comunità.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, che ha evidenziato l’importanza di affrontare il tema della casa non solo dal punto di vista edilizio, ma anche come questione sociale, relazionale e comunitaria. Al dibattito sono intervenuti anche il consigliere regionale Roberto Arboscello, la consigliera regionale Sara Foscolo e Vincenzo Bertino, presidente dell’associazione savonese 50&Più, portando contributi e riflessioni sulle sfide che attendono i territori nei prossimi anni.

Particolarmente significativo anche il videomessaggio dell’assessore regionale Marco Scajola, che ha richiamato il valore dell’abitare collaborativo e dei servizi di prossimità come ambiti sempre più centrali nelle politiche territoriali e sociali della Liguria.

Il convegno ha approfondito il concetto di cohousing, un modello abitativo che supera l’idea tradizionale della casa intesa come spazio esclusivamente privato. Nel cohousing ogni nucleo mantiene la propria autonomia, attraverso appartamenti o alloggi indipendenti, ma condivide spazi, servizi e attività comuni. L’obiettivo è favorire relazioni sociali, mutuo aiuto e una migliore qualità della vita.

Un modello che assume particolare rilievo in una fase segnata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle persone sole, dalla riduzione delle dimensioni familiari e da una crescente domanda di assistenza e sostegno reciproco. In questo quadro, il cohousing può rappresentare uno strumento per contrastare l’isolamento sociale, ottimizzare le risorse e promuovere comunità più solidali.

Durante l’incontro è emerso anche il tema del “Sistema Associativo di Servizi”, inteso come rete organizzata di prestazioni e attività condivise in grado di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. Non solo abitazioni, quindi, ma un insieme di servizi integrati: assistenza leggera, spazi comuni, attività culturali e ricreative, supporto sanitario di prossimità, mobilità condivisa e iniziative di socializzazione.

L’associazione 50&Più ha illustrato come questi modelli possano offrire una risposta concreta alle esigenze della popolazione anziana attiva, favorendo l’autonomia personale e garantendo al tempo stesso sicurezza, relazioni e supporto reciproco.

Dal confronto tra amministratori, associazioni e cittadini è emerso come il cohousing non sia soltanto un progetto edilizio, ma una diversa cultura dell’abitare, fondata sulla collaborazione, sulla partecipazione e sulla costruzione di comunità inclusive. Un approccio che guarda al futuro delle città e dei piccoli centri, dove la qualità delle relazioni umane può diventare parte integrante delle politiche di sviluppo sociale.

La partecipazione del pubblico e l’interesse registrato nel corso dell’incontro hanno confermato l’attualità del tema, destinato ad assumere un ruolo crescente nelle strategie di welfare territoriale e nelle politiche per la longevità attiva. Con questa iniziativa, Carcare si inserisce così in una riflessione più ampia sui nuovi modi di vivere e abitare le comunità del futuro.

Redazione

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