I tronchi di tre pini marittimi che il comune di Andora aveva dovuto tagliare perché a rischio crollo, sono stati trasformati in sculture grazie a un’iniziativa che ha unito sicurezza, valorizzazione del territorio e creatività.
L’idea è di Luca Novara, albergatore andorese, che ha proposto al Comune di non rimuovere completamente gli alberi dopo l’abbattimento, ma di conservare parte dei tronchi per dar loro una nuova vita. Lo stesso Novara ha finanziato la realizzazione di tre sculture, affidate all’artista Egidio Petri, che le ha create utilizzando motosega e scalpello.
“Il risultato è un suggestivo percorso artistico composto da due ballerine e da una coppia di danzatori che arricchiscono il museo a cielo aperto realizzato sulla pista ciclabile - ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis ringraziando per l’intervento - Le opere sono state molto apprezzate già nel corso delle fasi di realizzazione".
Egidio Petri spiega come sono stati scelti i soggetti rappresentati.
“Le opere sono state progettate sfruttando al meglio l’inclinazione, lo spessore e la consistenza della parte di tronco residua - ha spiega l’artista Petri - Questo tipo di scultura è un modo per dare un futuro diverso, dinamico, gioioso a queste piante”.
La ciclopedonale ospita già opere in marmo, bronzo, ceramica e murales di quotati artisti. La forma d'arte dell'intaglio dei tronchi e del legno, molto nota e diffusa in montagna, è così approdata a pochi passi dal mare.
“Tutti erano dispiaciuti del necessario abbattimento- ha spiegato Luca Novara - Da sempre apprezzo il lavoro di Egidio e sono felice che abbia potuto esprimere la sua bravura ad Andora. Dagli alberi, elementi che rappresentavano un rischio per la sicurezza pubblica, sono così nate tre sculture che arricchiscono la pista ciclabile di Andora, trasformando un intervento necessario in un’occasione di valorizzazione artistica e paesaggistica".







