Attualità - 14 giugno 2026, 16:27

Avvisi di pagamento per l'imposta comunale sulla pubblicità, "Vivere Vado": "Confermate le sanzioni e i termini di pagamento"

"Perché il Comune non ha sospeso i termini di pagamento fino al chiarimento del problema e all'entrata in vigore del nuovo regolamento?"

Avvisi di pagamento per l'imposta comunale sulla pubblicità, "Vivere Vado": "Confermate le sanzioni e i termini di pagamento"

"Il quotidiano sbandieramento, da parte dell'Amministrazione, dell'impegno a valorizzare il piccolo commercio, ha subito una battuta d'arresto: un nuovo balzello si è abbattuto sui commercianti".

A dirlo il gruppo di minoranza "Vivere Vado" che ha voluto ricordare quanto avvenuto lo scorso novembre nel comune vadese.  La società concessionaria Irtel S.r.l.  aveva notificato gli avvisi di pagamento in merito all'accertamento e alla riscossione del Canone Patrimoniale di Concessione con contestazioni riferite in particolare al 2025. Molteplici erano stati i commercianti che avevano lanciato l'allarme. 

Diverse attività si erano viste notificare dopo i controlli alcuni avvisi di pagamento che variavano dalla scritta con gli orari, passando per il cartello di chiusura, l'esposizione del menù e altre contestazioni che avevano portato gli stessi a contattare il Comitato Integrato di Via (CIV) Volavado con il presidente Paolo Farnese che aveva rappresentato la situazione all'Ufficio Tributi del Comune e per conoscenza al sindaco Fabio Gilardi, all'assessore competente e al presidente di Confcommercio Savona Enrico Schiappapietra.

"Ecco i fatti. Lo scorso novembre IRTEL, il nuovo soggetto concessionario della riscossione pubblicitaria, aveva rilevato, all'interno e/o all'esterno dei locali, la presenza di informazioni pubblicitarie sino ad allora non ritenute tali e quindi non sottoposte a pagamento del canone. Erano perciò piovute moltissime sanzioni - spiegano dall'opposizione vadese - La sollevazione dei commercianti aveva spinto l'Amministrazione a decidere l'immediata sospensione dei pagamenti in attesa di risolvere la questione. A fronte della complessità del problema la sospensione è stata poi prorogata fino a fine maggio".

"Nel frattempo l'Amministrazione ha maturato la necessità di por mano a un nuovo regolamento che superi le zone grigie e fornisca un'interpretazione univoca delle norme. Ma ecco nei giorni scorsi il fulmine a ciel sereno: IRTEL ha confermato le sanzioni e i termini di pagamento. Contemporaneamente è giunta la notizia che solo il 9 giugno - a distanza di oltre sei mesi dall'insorgere del problema - si è tenuto in Comune il primo incontro del tavolo di lavoro per la revisione del regolamento, che secondo l'Amministrazione dovrebbe essere varato entro l'estate - continuano -La disponibilità della ditta e degli uffici comunali a offrire consulenza ai commercianti in questo periodo di interregno è tanto apprezzabile quanto insufficiente: i tempi lunghi dell'Amministrazione hanno danneggiato i commercianti negando loro il sacrosanto diritto di lavorare con regole chiare e condivise. Perché il Comune non ha sospeso i termini di pagamento fino al chiarimento del problema e all'entrata in vigore del nuovo regolamento?".

"E ancor prima e meglio: perché ha permesso che IRTEL comminasse sanzioni invece di chiedere semplicemente ai commercianti, previa verifica, un rientro nelle norme? Anche i comportamenti collaborativi e non unilaterali vanno nel senso della difesa e valorizzazione del commercio. E ciò soprattutto nel caso di un Comune come il nostro, il cui bilancio non ha certo necessità di tali importi.P.S. Ci auguriamo che il regolamento atteso dai commercianti abbia miglior sorte di quello per la trasmissione della diretta streaming del Consiglio comunale: Vivere Vado lo sta aspettando dal luglio 2024".

Luciano Parodi

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