Eventi - 16 giugno 2026, 12:30

Laigueglia, alla biblioteca "Pagliano" la presentazione del libro su Don Pietro Enrico

L'evento si terrà il 19 giugno con inizio alle ore 18

Laigueglia, alla biblioteca "Pagliano" la presentazione del libro su Don Pietro Enrico

L’Associazione Vecchia Laigueglia organizza, venerdì 19 giugno alle ore 18, presso la biblioteca civica “A. Pagliano” di Laigueglia, la presentazione del libro “Don Pietro Enrico. 1911-1944. Come Colui che donò la sua vita per la salvezza di tutti egli non esitò a seguirne l’esempio”, di Giampaolo Usanna, pubblicato da Delfino del Moro Editore di Albenga. A dialogare con l’autore sarà Gianni Ballabio.

Il volume è interamente dedicato alla figura di Don Pietro Enrico, nato a Bossoleto, frazione di Villanova d’Albenga, e sacerdote a San Lorenzo di Stellanello, dove svolse il proprio ministero negli anni drammatici della Seconda guerra mondiale.

Con lo scoppio del conflitto, la Val Merula e l’entroterra andorese divennero teatro di violenti scontri tra le truppe nazifasciste e le formazioni partigiane. In quel contesto difficile e pericoloso, Don Pietro continuò a rimanere accanto alla propria comunità, fedele fino all’ultimo alla sua missione pastorale.

Il 19 giugno 1944, al termine della Santa Messa, venne fermato dai soldati con l’accusa di offrire aiuto e rifugio ai partigiani. Da quel momento iniziò per lui una vera e propria via crucis: sottoposto a interrogatori, umiliazioni e percosse, fu costretto a trasportare munizioni lungo i sentieri montani tra la Val Merula e la Val Steria.

Condotto insieme ad alcuni civili rastrellati fino alla località Molino del Fico, nel territorio di San Bartolomeo al Mare, Don Pietro comprese che i prigionieri rischiavano di essere uccisi. Di fronte a quella minaccia, scelse di offrire la propria vita in cambio della salvezza degli altri. Morì a soli 33 anni, lasciando una testimonianza luminosa di fede, coraggio e dedizione al prossimo.

La presentazione del libro sarà l’occasione per ricordare una figura profondamente legata alla storia del nostro territorio e, più in generale, alla memoria delle tante vittime innocenti della guerra e della violenza nazifascista. Una vicenda umana e spirituale che continua a interrogare il presente, richiamando il valore della responsabilità, del sacrificio e della fedeltà alla propria coscienza.

Redazione

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