Ancora un danneggiamento a un bene pubblico. Ad essere colpite sono state le docce che servono la spiaggia libera di Villa Pizzardi.
Una di esse è stata letteralmente buttata a terra e scardinata dalla sua base, ma la tubatura dell'acqua non avrebbe subito danneggiamenti. Un gesto che pesa su tutta la comunità. Secondo alcuni frequentatori della spiaggia, la doccia sarebbe stata instabile e potrebbe essere caduta semplicemente appoggiandovisi, ma resta il fatto che non sia stata fatta alcuna segnalazione al Comune. Sulla nuova passeggiata sono però attive le telecamere e le immagini sono al vaglio della Polizia municipale per identificare i responsabili.
"Purtroppo questi danneggiamenti rappresentano un grave danno per l'intera città – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Nello Parodi – e ora dovremo intervenire per il ripristino e quantificare i danni. Sulla nuova passeggiata a raso ci sono le telecamere attive; ho segnalato il fatto alla Polizia municipale, che vaglierà le immagini".
A Savona i costi per riparare gli arredi urbani devastati e danneggiati ammontano a decine di migliaia di euro all'anno. Nel corso degli anni, l'ammontare delle spese sostenute dal Comune per far fronte a questi danneggiamenti ha raggiunto cifre stimate intorno agli 80.000 euro annui, gravando pesantemente sulle casse dell'amministrazione e sulle spalle della cittadinanza.
Il fenomeno riguarda diverse zone della città, interessando arredi come panchine, staccionate, aree gioco e i chioschi di importanti punti di ritrovo. Tra i luoghi più colpiti negli ultimi anni si segnalano il Parco del Prolungamento, i Giardini della Rocca, Piazza del Popolo, Zinola, Piazza delle Nazioni e il Parco di via Beato Ottaviano.







