Politica - 18 giugno 2026, 15:36

Turismo e occupazione, Benifei (Pd) lancia l'allarme: "In Liguria più turisti ma meno occupati. Si premino le aziende virtuose"

L'europarlamentare dem chiede alla Giunta regionale misure per avere "lavoro stabile e controlli sui risultati", con un miglior impiego dei fondi europei

Turismo e occupazione, Benifei (Pd) lancia l'allarme: "In Liguria più turisti ma meno occupati. Si premino le aziende virtuose"

Il turismo ligure continua a registrare una crescita in termini di arrivi e presenze, ma sul fronte dell'occupazione emergono segnali di criticità. A sostenerlo è l'eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei, che interviene commentando i dati su turismo e lavoro.

«Mentre il turismo ligure continua a crescere in termini di presenze e arrivi, i dati elaborati dalla Cgil su base Istat raccontano una realtà preoccupante: nel comparto si registrano circa 10 mila occupati in meno - afferma l'esponente dem -. Un dato che conferma le fragilità strutturali di un settore troppo spesso caratterizzato da precarietà, stagionalità e lavoro nero. Per questo sorprende l'entusiasmo della Regione Liguria di fronte al boom di richieste per i bonus alle assunzioni nel turismo, comunicato all’inizio del mese».

Secondo Benifei, dopo nove anni di applicazione dello strumento, finanziato anche attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, l'aumento delle domande non rappresenterebbe necessariamente un indicatore positivo. «Anzi, dimostra che il sistema non è riuscito a stabilizzare davvero il lavoro nel settore, e i dati presentati ieri dai sindacati ci dicono addirittura che il bonus non riesce neppure a far emergere tutto il nero». Da qui una serie di interrogativi sull'efficacia a lungo termine degli incentivi: «La domanda è semplice: la Regione verifica che fine fanno i contratti sostenuti con questi incentivi dopo uno, due o cinque anni? Quanti restano attivi e quanti invece terminano una volta esaurito il bonus?».

Per Benifei, le risorse europee dovrebbero essere utilizzate per favorire cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro e non per sostenere in modo permanente un modello basato sulla precarietà. «I fondi europei servono a promuovere cambiamenti strutturali, non a sostenere all'infinito un sistema che continua a produrre lavoro precario».

L'eurodeputato chiama quindi in causa il presidente della Regione Liguria: «Bucci dovrebbe fare un passo avanti e premiare le aziende che dimostrano di aver mantenuto nel tempo i posti di lavoro creati grazie ai bonus degli anni precedenti, favorendo occupazione stabile e crescita reale delle attività; nove anni sono un tempo più che sufficiente per andare oltre la logica dell'incentivo».

In conclusione, Benifei avverte che senza un cambio di impostazione nelle politiche regionali il settore rischia di continuare a crescere soltanto sul piano dei flussi turistici. «Se le amministrazioni di destra non avranno l'ambizione di costruire politiche più avanzate e di qualità, il turismo ligure continuerà ad aumentare i visitatori senza riuscire a generare buona occupazione».

Redazione

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