Attualità - 19 giugno 2026, 17:40

Finale, meno parcheggi nella nuova via Dante. L'assessore Folco: "Individuate due aree alternative per sopperire alle perdite"

Il nodo tra normative di sicurezza e coesistenza con la corsia per le biciclette: "La larghezza dev'essere di 3,5 metri; diversamente avremmo dovuto eliminare la pista ciclabile"

L'attuale assetto dei parcheggi a spina di pesce: diventeranno tutti paralleli alla carreggiata

L'attuale assetto dei parcheggi a spina di pesce: diventeranno tutti paralleli alla carreggiata

Ha cominciato fin da subito a sollevare dibattito, specialmente sui social network, l'appena presentato progetto rivisto di restyling per via Dante, a Finale Ligure.

Uno degli aspetti maggiormente discussi è quello relativo ai parcheggi. Nel progetto scelto dall'Amministrazione, infatti, i nuovi stalli liberi per la sosta non saranno, per ragioni di sicurezza, più disposti "a spina di pesce" ma parallelamente alla carreggiata, passando dagli attuali 139 a un più ridotto numero di 94, di cui 6 riservati alle persone con disabilità. 

Numero che ha destato perplessità negli utenti: quella lungo la strada che collega Borgo a Marina era infatti, specialmente nei mesi estivi, un'area che rappresentava un consistente "polmone" alla richiesta aumentata di spazi per le auto, specialmente per chi soggiorna per più tempo in città.

Proprio per rispondere alle osservazioni emerse nel dibattito pubblico, l'assessore ai Lavori Pubblici Paolo Folco è intervenuto con una nota sui social per spiegare le ragioni delle scelte progettuali e illustrare le soluzioni individuate per compensare la riduzione degli stalli lungo l'asse viario.

«Come è naturale che sia, il nuovo progetto di via Dante ha sia estimatori che detrattori» premette l'esponente della Giunta Berlangieri, evidenziando alcuni aspetti. Anzitutto quello delle normative da tenere in considerazione in fase progettuale per rispettare le normative vigenti. «In particolare - ricorda Folco -, il DM 5 novembre 2001 prevede stalli di sosta con una profondità minima di 5 metri. Una misura che non era garantita né dal progetto che abbiamo ereditato né dalla situazione esistente. A questo si aggiunge un ulteriore vincolo normativo: nel tratto interessato la carreggiata deve avere una larghezza minima di 3,5 metri per consentire il facile passaggio dei mezzi pesanti e di quelli di soccorso».

Proprio questi parametri avrebbero portato alla scelta di tale disposizione degli stalli. Soluzione che, aggiunge Folco, consente di «ottenere tre stalli in più rispetto al progetto originario e, soprattutto, permette di mantenere la pista ciclabile. Diversamente, per rispettare le norme sui parcheggi, la ciclabile avrebbe dovuto essere eliminata».

L'assessore ha quindi illustrato le aree individuate per recuperare parte dei posti auto che verranno meno lungo via Dante, che sarebbero due. Entrambi finanziati attraverso i 184.000 euro che saranno portati questa sera (19 giugno, ndr) all'approvazione del Consiglio Comunale.

Il primo è nella zona di via Abba «dove l'attuale parcheggio sarà ampliato, verosimilmente a settembre, una volta conclusi gli interventi sul rio Altino e comunque prima dell'avvio dei lavori di via Dante previsto per l'autunno - annuncia ancora Folco - Per quest'area valuteremo successivamente anche un'eventuale sopraelevazione, dopo aver risolto alcuni aspetti tecnici».

Ve ne sarebbe, poi, una seconda più a monte, proprio a ridosso del centro storico di Finalborgo. Parliamo dell'area dell'ex Cavallino Rosso, tra la strettoia di via Brunenghi e via Arnaldi. «Il progetto presentato come opera a scomputo è stato respinto dagli enti competenti a causa della vicinanza al fiume. Stiamo però lavorando a una nuova proposta che prevede uno specifico piano di protezione civile, con la chiusura dell'area durante le allerte meteo».

Redazione

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