Mercoledì 24 giugno, alle ore 21.00, l'Oratorio della SS. Annunziata di Spotorno ospiterà, nel calendario delle iniziative per la Festa Patronale dell'Annunziata, lo spettacolo scritto, interpretato e diretto da Pino Petruzzelli dal titolo “Storie di uomini e di vini – Io sono il mio lavoro”.
L'iniziativa, sostenuta dall'Amministrazione comunale, offrirà al pubblico una serata dedicata alla memoria, al lavoro e alle radici più autentiche della Liguria. Al centro della narrazione vi è, infatti, la straordinaria storia di Dionigi, un vignaiolo ligure che ha saputo trasformare un sogno in realtà, affrontando sacrifici, difficoltà e sfide quotidiane per creare un'eccellenza nata da una terra tanto affascinante quanto difficile da coltivare. Attraverso il suo racconto emerge il valore profondo del lavoro agricolo, dei terrazzamenti liguri, dei muretti a secco costruiti generazione dopo generazione e del legame indissolubile tra uomo e territorio.
Lo spettacolo non parla semplicemente di vino, ma delle persone che lo producono. Racconta una civiltà fatta di fatica, passione, speranza e capacità di resistere. Un mondo in cui il lavoro non è separato dalla vita, ma ne rappresenta l'espressione più autentica. Come afferma Petruzzelli nel testo, il vino di Dionigi sa prima di tutto “di fatica, sudore, storia e voglia di resistere e di amare”.
“Io sono il mio lavoro” nasce da due anni di interviste ai vignaioli liguri e rappresenta una riflessione intensa sul valore etico del lavoro, sull'importanza della trasmissione del sapere tra generazioni e sulla necessità di custodire un patrimonio culturale che appartiene all'identità stessa della nostra regione.
Lo spettacolo ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica nazionale. La Repubblica lo ha definito “una bella memoria di un mondo contadino che non vuol morire”, mentre Il Secolo XIX ha parlato di “un'epopea minimale tra poesia e genio”. A rendere ancora più speciale la serata sarà un momento di approfondimento dedicato al territorio.
Nel corso dell'incontro Pino Petruzzelli coinvolgerà sul palco il titolare della Cantina Sancio di Spotorno per una conversazione dedicata alla viticoltura locale, alle sfide quotidiane di chi coltiva la terra e al valore culturale e identitario che il vino continua a rappresentare per la Liguria e per il nostro territorio.
Al termine dello spettacolo il pubblico sarà invitato a partecipare a una degustazione dei vini della Cantina Sancio di Spotorno, momento conviviale che permetterà di proseguire idealmente il viaggio raccontato in scena attraverso i sapori e le tradizioni del territorio.





