Sarà il Consiglio comunale di giovedì a esaminare nuovamente il progetto di fusione per incorporazione inversa delle società consorziate in Acque Pubbliche Savonesi (Aps), dopo il via libera arrivato dalla commissione consiliare. L'operazione prevede anche una proroga dei termini al 2026 e rappresenta un ulteriore passaggio nel lungo percorso di aggregazione delle società che operano nel servizio idrico del territorio.
La pratica era già stata approvata dal Consiglio comunale di Savona nel dicembre scorso, ma l'iter si era successivamente arrestato a causa di una serie di questioni tecniche e politiche che hanno impedito di completare il processo entro i tempi inizialmente previsti.
L'amministrazione comunale ha spiegato in Commissione che l'approvazione dello scorso dicembre era avvenuta nella prospettiva che anche gli altri Comuni soci delle società coinvolte adottassero tempestivamente gli stessi atti. Questo però non si è verificato, soprattutto nei Comuni del medio ed estremo Ponente, dove le delibere non sono state portate all'esame dei rispettivi consigli comunali.
Tra i nodi tecnici era emersa la composizione del consiglio di amministrazione di Aps. Lo statuto prevedeva infatti un organo composto da quattro membri, mentre la normativa consente la presenza di un amministratore unico oppure di un consiglio formato da un numero di componenti compreso tra tre e cinque.
Ulteriori criticità hanno riguardato il regolamento della Conferenza di coordinamento e indirizzo per il controllo analogo congiunto. Alcuni Comuni del Ponente hanno contestato la soglia necessaria per richiedere la convocazione della conferenza, ritenendo troppo elevato il limite fissato al 30% del capitale sociale. Nella nuova proposta la percentuale è stata ridotta al 5%.
In questi ultimi giorni anche altri Comuni hanno portato e votato la pratica in Consiglio comunale. L'obiettivo resta quello di arrivare entro il 30 giugno all'approvazione definitiva degli atti da parte delle società coinvolte e di Aps, così da consentire il successivo voto assembleare sul progetto di fusione e l'avvio dei termini previsti dalla legge per la stipula dell'atto notarile.





