Palazzo Sisto ha affidato il servizio di assistenza archeologica agli scavi necessari per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione in via Mistrangelo e via Rossello, come richiesto dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.
L’intervento rientra nel progetto di “Riqualificazione degli spazi pubblici oggetto di pedonalizzazioni e connessioni con il contesto urbano”, finanziato nell’ambito del Programma Regionale di Rigenerazione Urbana e sostenuto da fondi regionali e del Fondo Sviluppo e Coesione.
La presenza di un archeologo durante le operazioni di scavo è stata prescritta dal Ministero della Cultura, che ha richiesto il monitoraggio di tutte le lavorazioni che comportano alterazioni del sottosuolo. Una misura precauzionale finalizzata a tutelare eventuali testimonianze storiche e archeologiche presenti nell’area interessata dai lavori.
Ma l'attenzione archeologica richiesta dalla Soprintendenza potrebbe riservare sorprese, seppur rientrante in un iter di routine. Secondo lo storico Rinaldo Massucco, infatti, sotto via Mistrangelo si trovano i resti della Porta di San Giovanni, l'antico varco che per circa 500 anni ha segnato il limite orientale della Savona medievale.
L’incarico è stato affidato alla società Regio IX Liguria Archeologia di Rapallo per un importo complessivo di 14.386 euro, IVA compresa.
Nel frattempo, l’appalto dei lavori è già stato assegnato alla società Edilbit di Genova. L’importo complessivo dell’opera ammonta a circa 964 mila euro, mentre il valore dei lavori aggiudicati supera i 584 mila euro.





