Il transito in un tratto tra le passeggiate a levante di Celle nella zona dell'ex Colonie Milanesi finisce al centro di un contenzioso.
Nel gennaio del 2023 l’Ufficio Lavori Pubblici comunale aveva comunicato alla società "La Rotonda sul Mare" l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della passeggiata sull'ex sedime ferroviario in prosecuzione del tratto della passeggiata comunale Pertini già realizzata e utilizzabile dalla collettività e che con la stessa nota, considerato che i lavori sarebbero iniziati a breve, aveva chiesto di rendere fruibile il percorso di collegamento tra i due lungomari eliminando le recinzioni attualmente esistenti, come stabilito in un atto notarile con il quale la ditta aveva acquistato l'area dalle ex Ferrovie dello Stato.
I lavori di realizzazione della passeggiata dove era presente in passato la ferrovia, in prosecuzione del tratto di passeggiata intitolato allo storico presidente della Repubblica, sono in via di ultimazione, ma alla richiesta del Comune di rendere percorribile il percorso pubblico non sarebbe mai stato dato riscontro da parte dei privati e i tentativi di accordo bonario non sarebbero stati risolutivi.
Al momento l’area privata che confina con il lungomare, chiusa con una cancellata in ferro, costituisce l’unico accesso alla spiaggia libera comunale di Punta Aspera e risulta interdetta dalle recinzioni della società "La Rotonda sul Mare" che gestisce gli orari di accesso.
Savonanews ha contattato il Sindaco Marco Beltrame per farsi illustrare l'iter che ha portato ad avviare un contenzioso.
“La vicenda ha origini lontane. Al momento dell’alienazione dell’ex tracciato ferroviario, il Comune di Celle Ligure non acquisì alcuna porzione dell’area. Nel corso degli anni, attraverso diverse operazioni, parte di questo patrimonio è però destinata a tornare nella disponibilità pubblica. Un esempio significativo è rappresentato dall’intervento delle Colonie Bergamasche, che hanno acquisito l’intero tracciato di levante, avviandone la riqualificazione e prevedendone la successiva cessione al Comune come onere urbanistico. In questo modo, una parte dell’ex tracciato ferroviario tornerà a essere di proprietà comunale e quindi nuovamente fruibile come bene pubblico - ha spiegato alla nostra redazione il primo cittadino cellese - Rimane tuttavia aperta la questione relativa all’area occupata dal 'Baia Levante', di proprietà privata della società 'La Rotonda sul Mare'. Fin dal nostro insediamento abbiamo cercato di instaurare un dialogo costruttivo con i gestori e con la proprietà, soprattutto in seguito allo spostamento dell’accesso alla spiaggia delle ex Colonie Milanesi. Tale accesso, infatti, nel 2023 è stato trasferito oltre la proprietà privata a causa di una mareggiata che aveva danneggiato e reso inutilizzabile il precedente percorso".
"L’attuale situazione comporta che gli orari di apertura del locale influenzino direttamente quelli di accesso alla spiaggia. Dopo numerosi incontri, l’Amministrazione, pur intenzionata a far valere il diritto di passaggio previsto nell’atto di acquisto del terreno, aveva manifestato la disponibilità a rinunciare al transito sul fronte mare per agevolare il gestore nella chiusura dell’area e nella prevenzione di eventuali atti vandalici, accettando l’ipotesi di un passaggio retrostante alla struttura - prosegue Marco Beltrame - Sembrava che si fosse giunti a una soluzione condivisa. Tuttavia, a seguito dei sopralluoghi effettuati, le porzioni di terreno che la proprietà si era dichiarata disponibile a cedere al Comune non sono risultate idonee alla realizzazione del passaggio, sia per la loro limitata estensione sia per gli elevati costi che l’Amministrazione avrebbe dovuto sostenere per renderle effettivamente accessibili e fruibili. Di conseguenza, il Comune si vede oggi costretto a tutelare i propri diritti e quelli della collettività, perseguendo il riconoscimento del diritto di passaggio previsto dagli atti. A tal fine è stato conferito incarico a un legale, l’Avvocato Roberto Damonte del foro di Genova, affinché avvii le necessarie procedure a tutela degli interessi pubblici.”





