Attualità - 23 giugno 2026, 13:00

Bric Surite, il Comitato aggiorna lo stato dell’arte: "Si vuole cancellare l’unica zona paesaggisticamente di pregio a pochi minuti da Altare"

Dalla bocciatura della Provincia al ricorso dell’azienda al TAR fino alla VIA della Regione, restano tre ricorsi pendenti

Bric Surite, il Comitato aggiorna lo stato dell’arte: "Si vuole cancellare l’unica zona paesaggisticamente di pregio a pochi minuti da Altare"

Il progetto eolico Bric Surite resta al centro dello scontro politico e territoriale nell’entroterra savonese. Il Comitato contrario all’impianto previsto sopra il centro abitato di Altare è intervenuto con una nuova nota in cui ricostruisce l’iter amministrativo e giudiziario.

“La Provincia di Savona aveva rigettato il progetto, come diversi altri, compreso il Cravarezza di Mallare, per criticità legate alla connessione alla rete elettrica. Il successivo ricorso del proponente al TAR ha ribaltato quel passaggio, consentendo la prosecuzione dell’iter”.

Resta aperto il fronte dei tre ricorsi contro la Valutazione di Impatto Ambientale positiva espressa dalla Regione Liguria nell’agosto 2025, che secondo il Comitato Bric Surite non hanno ancora ricevuto alcuna decisione.

Non mancano giudizi critici sul quadro generale delle politiche energetiche: “È in atto una vera e propria offensiva generalizzata della lobby finto-green dell’eolico”, sostiene il Comitato, che collega lo sviluppo degli impianti ai nuovi strumenti di sostegno pubblico e alle politiche europee per la transizione energetica.

Al centro della contestazione resta l’impatto paesaggistico. “Si vuole cancellare l’unica zona paesaggisticamente di pregio e facilmente fruibile a pochi minuti da Altare”, afferma il gruppo, parlando di una “devastazione dei crinali” non compensabile.

Il Comitato guarda anche alle prossime elezioni amministrative del 2027, chiedendo che le future liste comunali prendano una posizione chiara sul tema. “Auspichiamo che chi si candiderà a guidare il Comune di Altare prenda fin dall’inizio una posizione netta”, si legge nella nota.

“Non siamo soli”, conclude il documento: “In Val Bormida e in tutta la Liguria molte persone stanno cercando di difendere il territorio”. Il confronto resta aperto, in attesa del pronunciamento del TAR sui ricorsi pendenti.

Graziano De Valle

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU