Si è svolta nella mattinata di sabato 20 giugno, nei fondali antistanti il litorale di Spotorno, tra il Terzo Molo e il confine con Bergeggi, la manifestazione “Pulifondali”, iniziativa dedicata alla tutela dell’ambiente marino e alla pulizia dei fondali.
L’evento, inizialmente previsto per il 5 giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e successivamente rinviato a causa delle avverse condizioni meteomarine, è promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il patrocinio del Corpo Generale delle Capitanerie di Porto e della F.I.P.S.A.S.
Alla riuscita dell’iniziativa hanno collaborato l’A.P.S. Vado Marina, la Società Pescasportiva La Spotornese, la Lega Navale Italiana – Sezione di Spotorno e, come società organizzatrice, l’A.P.S. Centro Nautico Vadese. Fondamentale anche il supporto logistico e organizzativo garantito dal Comune di Spotorno.
Le favorevoli condizioni del mare, caratterizzate da assenza di vento, mare calmo e ottima visibilità, hanno consentito ai volontari di operare nelle migliori condizioni possibili. Durante le attività di recupero sono stati rinvenuti principalmente lenze da palamito in nylon, fili e attrezzature da pesca, parti di reti abbandonate, frammenti di vetroresina e altri materiali dispersi sul fondale.
Uno degli aspetti più significativi emersi durante la giornata riguarda lo stato di salute dell’ecosistema marino. Come sottolineato da Paolo Cappucciati e sua moglie Carola, soci del Centro Nautico Vadese e da anni impegnati nell’organizzazione e nel coordinamento di iniziative dedicate alla tutela del mare, durante le immersioni è stato possibile osservare l’ottima condizione della prateria di Posidonia oceanica, prezioso indicatore biologico della qualità del mare, che in alcuni tratti raggiunge addirittura il metro di altezza.
Particolarmente incoraggiante è inoltre il dato relativo alla quantità di rifiuti recuperati. I dieci subacquei del Centro Nautico Vadese, affiancati dagli amministratori comunali Simone Pastorino e Lorenzo Genta, hanno riportato a riva circa 120 chilogrammi di materiale, una quantità inferiore rispetto a quella raccolta nelle precedenti edizioni. La progressiva diminuzione dei rifiuti recuperati rappresenta un segnale positivo e conferma come l’educazione ambientale, le attività di sensibilizzazione e la crescente attenzione verso il mare stiano producendo risultati concreti.
I materiali recuperati sono stati successivamente conferiti agli operatori di SAT per il corretto smaltimento.
L’iniziativa conferma ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari per la tutela del mare e dell’ambiente costiero: un impegno condiviso che contribuisce a preservare un patrimonio naturale di straordinario valore per Spotorno e per l’intero Golfo dell’Isola.










