Ieri i segretari generali del SILP Cgil Liguria e Savona hanno incontrato la dott.ssa Alessandra Lazzari, viceprefetto vicaria reggente della provincia, in merito alla preoccupante carenza di organico che sta interessando la Polizia di Stato, in particolare la Questura di Savona e il Commissariato di Alassio.
La situazione, già ampiamente rappresentata dal SILP Cgil ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è confluita anche nella recente manifestazione svoltasi lo scorso 18 giugno davanti a numerose sedi di Governo.
“Dopo le ‘promesse da marinaio’, come sono state definite quelle relative alle assegnazioni di nuovi operatori di polizia al termine del 231° corso allievi agenti – nessuno dei 2.126 agenti è stato destinato alla Questura di Savona e al Commissariato di Alassio – abbiamo attivato tutti i canali a disposizione per rappresentare la gravità della situazione e chiedere un intervento urgente, anche in vista dell’imminente stagione turistica e delle sue implicazioni sul piano della sicurezza”, spiegano dal sindacato.
“Giungono oggi rassicurazioni che consentono di tirare un sospiro di sollievo e di confidare che i rinforzi siano ormai in fase di assegnazione, portando così professionalità e risorse preziose a beneficio anche dei tanti turisti che potranno godersi il periodo in sicurezza. Tuttavia ciò non basta, perché l’elevata professionalità dei poliziotti impone anche dignità salariale e, in vista del prossimo contratto, la nostra posizione sarà irremovibile, considerata l’inflazione – con una certificazione di quella reale superiore al 17% – che sta erodendo il potere d’acquisto di molte famiglie”.
“Basti pensare che solo nel mese di maggio l’inflazione è salita al +3,2% e, se considerata su base biennale, l’aumento arriva al +4,4% (fonte ISTAT). L’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona”, conclude il SILP Cgil.





