Attualità - 25 giugno 2026, 17:44

Servizio idrico integrato, Savona approva il progetto di fusione in APS: “Arrivo al fotofinish” in Consiglio comunale

Per il 29 e il 30 giugno sono state calendarizzate le assemblee straordinarie di tutte e quattro le società che voteranno l’approvazione del progetto di fusione

“Un arrivo al fotofinish”, l’ha definito il sindaco Marco Russo. Passa in Consiglio comunale, all’unanimità, l’approvazione del progetto di fusione per incorporazione inversa di  del Consorzio Depurazione del Savonese in Acque Pubbliche Savonesi S.r.l, con  SCA S.r.l. – Servizi Ambientali S.p.A.

Savona è l’ultimo Comune ad approvare il progetto di fusione che dà finalmente via libera alle tre società e all’APS di proseguire e completare in tempi brevi l’iter. Secondo Palazzo Sisto, prima del 31 dicembre, è prevista l’ulteriore proroga del percorso di fusione.

“In questi ultimi giorni, oltre ad APS – spiega l’assessore Silvio Auxilia – il Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese e Servizi Ambientali, anche Servizi Comunali Associati, che ha in maggioranza Alassio, il 19 giugno scorso ha deliberato il progetto di fusione. A valle di questa delibera tutti i CdA hanno trasmesso al Registro delle Imprese la documentazione del progetto di fusione. Per il 29 giugno e il 30 giugno sono state calendarizzate le assemblee straordinarie di tutte e quattro le società per l’approvazione del progetto di fusione, mancando poi solo l’atto notarile che dovrà essere stipulato entro 30 giorni dall’approvazione delle assemblee straordinarie”.

“Ad oggi tutti i Comuni, a parte il nostro – spiega Auxilia – hanno approvato il pacchetto relativo al progetto di fusione. Non l’abbiamo fatto apposta ad arrivare ultimi, ma possiamo dare atto che anche gli altri Comuni hanno proceduto alla conclusione di questo percorso di fusione. Con questa delibera si potrà finalmente dare atto della conclusione di questo percorso che ci ha visti attori protagonisti e strenui difensori di questo processo che porta al mantenimento dell’acqua pubblica e alla razionalizzazione della gestione dell’acqua pubblica nel nostro ambito costiero, da Alassio a Varazze fino all’Appennino, per la gestione del servizio idrico integrato”.

Il progetto di fusione era stato approvato a dicembre dello scorso anno nel Consiglio comunale di Palazzo Sisto, ma l’iter si era fermato per questioni sia tecniche sia politiche. Tra i motivi tecnici c’erano quelli legati alla composizione del consiglio di amministrazione. Nello statuto era previsto un CdA di 4 componenti, quando la norma – come era stato fatto osservare da alcuni Comuni – prevedeva che APS potesse essere governata da un amministratore unico o da un CdA composto da 3 a 5 componenti.

“Torniamo dopo sei mesi in Consiglio con questa pratica; allora avevamo espresso la nostra soddisfazione, che ribadiamo anche in questa occasione. Torniamo in Consiglio perché, nonostante il testo approvato fosse stato frutto di un accordo, in questi mesi ci sono stati tentennamenti e dubbi, poi superati con qualche modifica che non cambia nella sostanza il pacchetto documentale approvato”.

Approvati anche i patti parasociali, con la bocciatura da parte della maggioranza di due emendamenti presentati dal consigliere di PensieroLibero.zero, Fabio Orsi. In seguito alla bocciatura dei due emendamenti Orsi ha deciso di ritirare il terzo, in quanto collegato ai primi due. I tre emendamenti riguardavano in particolare il ruolo del Comune di Savona nella nomina dei membri del CdA.