Con l’arrivo dell'estate e la corsa alla prenotazione delle vacanze, torna a farsi concreto il rischio della cosiddetta "casa fantasma".
Si tratta di uno dei raggiri digitali più diffusi: alloggi inesistenti o già occupati pubblicizzati sui portali o sui social network con foto accattivanti e prezzi stracciati.
Oggi, però, la minaccia è ancora più insidiosa. Grazie all'avvento dell’intelligenza artificiale generativa, i truffatori hanno abbandonato i vecchi annunci pieni di errori grammaticali utilizzando invece testi in italiano perfetto, immagini create appositamente e siti web clone che traggono immediatamente in inganno. Non mancano poi le segnalazioni di video deepfake con finti proprietari che presentano gli appartamenti.
I dati raccolti dalla Polizia e da un noto sito di case vacanza restituiscono una realtà inaspettata.
I più colpiti dalle frodi, infatti, sono i cosiddetti GenZ: i giovanissimi, maggiormente digitalizzati e disinvolti sul web, sono i principali truffati. La fretta nel concludere l'acquisto e la tendenza a saltare i passaggi di verifica rendono i ragazzi i bersagli perfetti.
I più attenti invece sono gli Over65 e meno del 5% di questa fascia rimane coinvolto in una frode. Gli anziani scelgono una navigazione più lenta e si appoggiano maggiormente a canali tradizionali non esitando a chiedere aiuto prima di pagare.
"La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma" ha avvertito Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale.
Allora, come fare a difendersi dalle 'case fantasma'?
Per prima cosa è necessario conoscere il profilo tipico del malintezionato, tracciato dalla Polizia. Solitamente si tratta di una persona che dice di vivere all'estero, giustificando così l'impossibilità a mostrare la casa e la necessità di ricevere un bonifico internazionale; si mostra fin troppo professionale sottoponendo immediatamente contratti e chiedendo copie dei documenti di identità anche solo per una richiesta di informazioni, puntando a rubare di dati; mette pressione alla vittima esigendo una risposta entro 24 ore, usando il pretesto di avere "altre persone interessate" e tira in ballo marchi famosi per sostenere la credibilità.
Dunque, per prenotare in totale sicurezza, gli esperti hanno sintetizzato 7 consigli pratici da applicare prima di ogni transazione:
Verifica l'URL del sito:Assicurati sempre di navigare sulle pagine ufficiali. In caso di dubbi, digita direttamente l'indirizzo nella barra del browser.
Attenzione ai link inaspettati:Non cliccare mai su collegamenti ricevuti via SMS, email o chat. Potrebbero rimandare a siti specchio creati per sottrarre i dati della carta.
Diffida dei prezzi troppo bassi: Se l'offerta sembra un miracolo economico, quasi certamente nasconde una truffa. Non cedere al senso di urgenza.
No ai bonifici bancari diretti:Airbnb non prevede l'uso del bonifico per i pagamenti. Utilizza solo metodi tracciati come carte di credito, PayPal, Google Pay o Apple Pay.
Resta sempre all'interno della piattaforma:Molti finti host propongono di spostarsi su WhatsApp o via email promettendo sconti sulle commissioni. È la trappola peggiore: uscendo dal portale si perdono tutte le tutele e le garanzie di rimborso.
Esamina il profilo e le recensioni:Controlla da quanto tempo l'host è attivo. Fai una ricerca inversa delle immagini su Google per verificare che le foto della casa non siano state rubate da altri annunci.
Segnala le anomalie:Se sospetti un problema, avvisa subito la piattaforma e contatta la banca per bloccare il denaro, sporgendo denuncia alle autorità.





