Attualità - 26 giugno 2026, 12:05

252º Fondazione Guardia di Finanza: nel savonese individuati 172 lavoratori in "nero", danni erariali per 150 milioni, sequestrati 215 kg di droga (FOTO)

Nel 2025 e nei primi 5 mesi del 2026. Individuati tributi evasi per oltre 1 milione di euro e sequestrati valori per contrabbando per 3,2 milioni di euro

9.5 milioni di euro sequestrati come profitto di evasione e frodi fiscale e 3.2 milioni per il contrabbando, sono stati individuati 172 lavoratori in "nero", danni erariali accertati per oltre 150 milioni di euro e sotto sequestro oltre 215 kg di sostanze stupefacenti.

Questi sono solo alcuni dei dati riferiti al 2025 e i primi cinque mesi del 2026 nel bilancio svolto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona in occasione del 252º anniversario della Fondazione.

Questa mattina nella sede del comando si è tenuta la cerimonia e, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'ordine del giorno speciale del Comandante Generale il Generale Andrea De Gennaro, è intervenuto il Comandante provinciale il Colonnello Aldo Noceti che ha illustrato le attività delle fiamme gialle savonesi.

In conclusione oltre alla lettura della preghiera del finanziere sono state consegnate delle ricompense di ordine morale ai finanzieri che si sono distinti in servizio.

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026 DEL COMANDO PROVINCIALE SAVONA

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Savona ha eseguito oltre 1.800 interventi e circa 250 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese. 

CONTRASTO DELLE FRODI  E DELL’EVASIONE FISCALE

 Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 54 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.  Tali attività hanno consentito di denunciare 126 soggetti per reati tributari, di cui 2 tratti in arresto.  All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 9,5 milioni di euro, nonché individuato oltre 500 mila euro di crediti d’imposta inesistenti. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 157 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, che hanno consentito di individuare redditi non dichiarati sul territorio nazionale per quasi 7 milioni di euro, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 87 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 172 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, che ha permesso di individuare tributi evasi per oltre 1 milione di euro e sequestrare valori per contrabbando per 3,2 milioni di euro. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di denunciare 2 responsabili di violazioni alla normativa di settore. 

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA 

 Le attività condotte nel comparto della tutela della spesa pubblica sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 193 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 108 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 2,6 milioni di euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 191 interventi, di cui 86 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 22 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti della provincia in danno del bilancio nazionale e unionale sono state pari a circa 900 mila euro, nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 47 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 52 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 42 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 150 milioni di euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per 5,5 milioni di euro. 

 CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA  

Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 249 interventi, che hanno portato alla denuncia di 14 persone e al sequestro di beni per oltre 1 milione di euro. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, nell’ambito della quale sono stati tratti in arresto 2 soggetti. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 5 soggetti, con sequestri per oltre 270 mila euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 4 indagini e 7 interventi nell’ambito dei quali sono stati segnalati 33 soggetti giuridici.   

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 4 investigazioni patrimoniali nei confronti di 10 persone fisiche e 3 persone giuridiche, che hanno portato all’inoltro all’Autorità Giudiziaria di proposte di sequestro per un valore di oltre 1,5 milioni di euro. Sono stati eseguiti, poi, oltre 400 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.  Nel periodo in esame, i Reparti dipendenti hanno sequestrato oltre 215 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 149 interventi, sviluppate 58 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 56 soggetti.  A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 81 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

 OPERAZIONI DI SOCCORSO E  CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

 L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

 Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali. In sintesi, il Comando Provinciale di Savona, nel 2025, ha impiegato complessive 1.149 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 616 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico. 

Luciano Parodi

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