Politica - 27 giugno 2026, 11:30

AVS contro l’inceneritore: "La Val Bormida chiama, la Riviera risponde", il 2 luglio un incontro a Savona

Alle ore 21 presso la S.M.S. Fornaci

AVS contro l’inceneritore: "La Val Bormida chiama, la Riviera risponde", il 2 luglio un incontro a Savona

Nel dibattito che si è riaperto sul futuro della gestione dei rifiuti in Liguria, Alleanza Verdi e Sinistra di Savona ribadisce la propria ferma contrarietà alla realizzazione di un impianto di incenerimento. 

"La nostra posizione rimane, da sempre, ancorata ai principi dell’economia circolare, della riduzione dei rifiuti e del recupero di materia - si legge nella nota - In piena sintonia con il coordinamento AVS ligure e genovese, riteniamo fondamentale lavorare nell’ottica della riduzione del rifiuto, attuare i necessari investimenti nell’economia circolare e nell’aumento della raccolta differenziata, senza legare il destino della Regione alla costruzione di un inceneritore". 

"L’obiettivo irrinunciabile rimane quello di raggiungere e superare la percentuale di raccolta differenziata prevista dalla legge, investendo negli impianti intermedi come il TMB e il biodigestore, previsti dal Piano regionale dei rifiuti e mai realizzati. Ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato è una priorità per il nostro territorio". 

"L’incenerimento non è una scelta indispensabile; al contrario, rappresenta una soluzione costosa, inquinante e climalterante, che non chiude il ciclo dei rifiuti. Tra il 20% e il 30% dei materiali bruciati si trasforma, infatti, in ceneri che devono comunque essere conferite in discarica. Gli abitanti della nostra provincia conoscono fin troppo bene questo problema: dal 2022, oltre 27.000 metri cubi di ceneri provenienti dall’impianto del Gerbido di Torino risultano stoccati in un capannone a Bragno, in Val Bormida", proseguono da AVS.

"Un nuovo inceneritore rischia solo di trasformarsi in un’ipoteca sulle tasche dei contribuenti. Con la probabile inclusione futura degli impianti nel sistema europeo ETS per la compensazione delle emissioni di CO₂, i costi di gestione sono destinati inevitabilmente a ricadere su cittadini e imprese. Prima di discutere di nuovi forni, occorre concentrare l’attenzione sui ritardi del Piano regionale e completare le infrastrutture indispensabili per una moderna gestione dei rifiuti, senza far pagare alla Val Bormida, un territorio che ha già pagato un prezzo pesante". 

Per discutere di queste alternative e unire le forze a tutela della salute e dell’ambiente, AVS Savona invita tutta la cittadinanza all’incontro pubblico: “La Valbormida chiama, la Riviera risponde: no inceneritore”. L’appuntamento è per giovedì 2 luglio alle ore 21:00, presso la S.M.S. Fornaci - Giardino Serenella (C.so Vittorio Veneto 73r, Savona).

La serata sarà introdotta da Jan Casella (consigliere regionale AVS) e moderata da Gabriele Lugaro (AVS). Dopo i saluti iniziali dei responsabili di AVS Savona Laura Bertolino e Luigi Lanza, il dibattito si aprirà con gli interventi di: Gabriella Branca, assessora di Savona, Roberto Briano, sindaco di Altare, Roberto Molinaro, sindaco di Cosseria, Walter Sparso, assessore di Quiliano e Massimo Maugeri, esperto nella gestione dei rifiuti (Legambiente). 

Redazione

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