Un ponte nuovo per poter tornare a lavorare e riprendere l'attività a quasi cinque anni dall'alluvione dell'ottobre 2021. E' un esempio di resilienza quello dei titolari di Villa Noli, al Santuario, che dopo quella terribile alluvione non si sono mai arresi.
Nell'ottobre del 2021 la forza del torrente Letimbro aveva letteralmente spazzato via il ponte, rendendo impossibile riprendere l'attività sia per i clienti, che non potevano raggiungere il ristorante, sia per i fornitori. Una vita di lavoro era sparita, spazzata via dall'acqua in pochi minuti. L'unica possibilità per arrivare a Villa Noli era passare nello spazio di un privato.
Pasquale Cambardella, che con la moglie gestiva Villa Noli, non si era arreso. Aveva bussato a tutte le porte per ottenere i risarcimenti dei danni, ma ha dovuto arrangiarsi e mettere di tasca propria tutte le risorse necessarie per la ricostruzione del ponte. Una somma non indifferente, pari a qualche centinaio di migliaia di euro. E c'è anche voluta una lunga trafila burocratica fatta di progetti e permessi.
Ora il ponte, in ferro, è stato sistemato. Prima sono state realizzate le spalle su cui installarlo e l'attività potrà finalmente riprendere.
"È stato uno sforzo economico importante – spiega Cambardella – e abbiamo dovuto basarci solo sulle nostre forze. Speriamo di riuscire a riaprire".
L'alluvione dell'ottobre 2021 aveva colpito in modo particolarmente duro il Santuario ed erano stati 17 i nuclei familiari isolati nella zona e nelle frazioni vicine dopo lo straripamento del Letimbro.





