Con l’arrivo del mese di luglio entrano in vigore importanti novità in materia di previdenza complementare per i lavoratori del settore privato. Con l’ultima Legge di Bilancio è stato modificato il sistema di adesione ai fondi pensione, introducendo il meccanismo dell’iscrizione automatica per i neoassunti, con la possibilità di rinunciare entro 60 giorni.
Confcommercio Savona è al fianco dei lavoratori per gestire questo cambio di norma: per informazioni è possibile rivolgersi ad Ascomservizi – ufficio paghe 019833131.
Come funziona:
La misura riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti del settore privato, con l’esclusione del lavoro domestico.
Al momento dell’assunzione, il lavoratore sarà automaticamente iscritto al fondo pensione previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Qualora il contratto non individui una forma pensionistica specifica, l’adesione avverrà al Fondo Cometa, destinato ai dipendenti dell’industria metalmeccanica.
La novità segna il superamento del precedente sistema del silenzio-assenso. Pur essendo prevista l’iscrizione automatica, il dipendente mantiene il diritto di rinunciare entro 60 giorni: così potrà scegliere di destinare il TFR maturando a un’altra forma di previdenza complementare oppure lasciarlo in azienda, fermo restando l’obbligo di conferimento al Fondo Tesoreria dell’INPS nei casi previsti dalla norma in base alle dimensioni dell’impresa.
Con l’adesione automatica confluiranno nel fondo pensione non solo il TFR maturando, ma anche i contributi del datore di lavoro e quelli del lavoratore.
Le risorse:
Un’altra innovazione riguarda la gestione delle risorse: i versamenti non saranno più indirizzati automaticamente al comparto garantito, ma verranno investiti in comparti più coerenti con l’età dell’iscritto e con il suo orizzonte temporale fino alla pensione.
La contribuzione a carico del lavoratore resta facoltativa qualora la retribuzione annua lorda sia inferiore all’importo dell’assegno sociale INPS, fissato per il 2026 a 546,24 euro mensili per tredici mensilità.
Le nuove regole introducono inoltre una maggiore flessibilità nell’utilizzo del capitale accumulato. Oltre alla tradizionale rendita vitalizia, saranno disponibili nuove modalità di erogazione, tra cui rendite temporanee, prestazioni programmate, formule miste che combinano una quota di capitale iniziale con una successiva rendita periodica.
Cambio azienda:
Particolare attenzione è riservata anche ai lavoratori che cambiano azienda. In fase di assunzione, il datore di lavoro dovrà informarli sulle forme di previdenza complementare previste dal contratto collettivo applicato e verificare eventuali adesioni già esistenti. Chi risulta già iscritto a un fondo pensione potrà indicare entro 60 giorni a quale forma destinare il TFR maturando. In assenza di una scelta, scatterà l’adesione automatica.
Le modifiche rappresentano un ulteriore passo verso il rafforzamento della previdenza complementare, con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione dei fondi pensione e offrire ai lavoratori strumenti più efficaci per integrare il futuro trattamento pensionistico.





