Cronaca - 01 luglio 2026, 16:35

Alassio, stretta sulla movida molesta: stop notturno alla vendita di alcolici da asporto

Dal 3 luglio al 3 agosto divieto di vendita e somministrazione dalle 20 alle 6 nei weekend e festivi. Il provvedimento anti-degrado dopo segnalazioni e esposti dei cittadini

Alassio, stretta sulla movida molesta: stop notturno alla vendita di alcolici da asporto

Giro di vite dal Comune di Alassio sulla movida notturna in vista del picco della stagione estiva. Gli uffici comunali hanno avviato il procedimento per l'adozione di un'ordinanza sindacale volta a limitare gli orari di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche. 

La misura prevista dall’ordinanza riguarda il periodo compreso tra il 3 luglio 2026 e il 3 agosto 2026. In particolare, nei giorni di venerdì, sabato, domenica e nei festivi infrasettimanali, sarà vietata la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 20 alle 6 del giorno successivo. Il divieto si applicherà a tutte le attività autorizzate alla vendita di alimenti e bevande, inclusi esercizi commerciali, attività artigianali con produzione e vendita di prodotti alimentari, circoli privati e distributori automatici. Il periodo previsto va dal 3 luglio 2026 al 3 agosto 2026, nei giorni di venerdì, sabato, domenica e gli eventuali festivi infrasettimanali. 

Durante queste finestre orarie, sarà vietato vendere e somministrare per asporto bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi tipo di contenitore. 

La stretta "anti-asporto" non farà distinzioni di categoria e colpirà capillarmente chiunque sia autorizzato alla vendita al dettaglio o alla somministrazione come pubblici esercizi e attività commerciali di vicinato; esercizi del settore alimentare e medie strutture di vendita, attività artigianali e di gastronomia, circoli privati e gestori di distributori automatici. 

L'iniziativa del Comune nasce a seguito di numerose segnalazioni ed esposti da parte della cittadinanza, che ha richiesto interventi decisi contro rumori molesti, schiamazzi e risse nei pressi delle attività commerciali durante le ore serali e notturne. 

La relazione firmata dagli uffici evidenzia come il fenomeno stia interessando non solo i luoghi storici della movida, ma anche zone isolate o scarsamente illuminate — incluse le spiagge — dove gruppi composti da giovani sono soliti radunarsi per consumare alcolici. Comportamenti che, oltre a minare il livello di sicurezza percepito, provocano un evidente scadimento del decoro urbano. 

Trattandosi di un avvio di procedimento , le associazioni di categoria (tra cui Confcommercio e Confesercenti), i sindacati, i rappresentanti dei consumatori e tutte le imprese interessate sono stati formalmente avvisati e potranno presentare memorie o documenti. 



 

Elena Romanato

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