Golfo dell'Isola - 01 luglio 2026, 13:58

Concessioni balneari, Caviglia Bardini attacca Fiorini: "Rigidità e incapacità di dialogo hanno penalizzato Spotorno"

"Da un lato chi si è adoperato per aiutare ad allestire gli stabilimenti balneari, dall'altro la burocrazia dell'Amministrazione, o ciò che la politica non dovrebbe essere"

Concessioni balneari, Caviglia Bardini attacca Fiorini: "Rigidità e incapacità di dialogo hanno penalizzato Spotorno"

La vicenda delle concessioni balneari continua ad alimentare il confronto politico a Spotorno. A intervenire è il consigliere di minoranza Lorenzo Caviglia Bardini, puntando il dito contro la gestione della partita da parte dell'Amministrazione comunale e del sindaco Mattia Fiorini, accusando in particolare quest'ultimo di avere affrontato la questione con un approccio "rigido" e privo di capacità di mediazione.

Il riferimento è immediato alle otto concessioni senza suppletive e assegnate (solamente sei su otto di queste, con due stabilimenti diventati arenile libero, ndr) solo a metà giugno. "In queste settimane nel nostro paese sono andate in scena due immagini completamente diverse - afferma l'esponente di minoranza - Da una parte tanti cittadini, amici e clienti che si sono rimboccati le maniche e hanno aiutato concretamente, sotto il sole, ad allestire gli stabilimenti balneari, dimostrando quanto la comunità sappia essere vicina a chi attraversa un momento di difficoltà. Dall'altra la freddezza e la rigidità dell'Amministrazione comunale e del sindaco Fiorini, fermi su posizioni legaliste, peraltro non prive di errori e inciampi burocratici".

Un tema che si incrocia con il nuovo Pud, che approderà nel parlamentino cittadino la prossima settimana. "Dopo la definitiva assegnazione delle concessioni ai legittimi, a questo punto, titolari, e dopo aver assistito all'eliminazione di due attività, il prossimo passaggio sulla grottesca gestione del tema spiagge da parte del sindaco Fiorini avverrà in consiglio comunale  - sostiene Caviglia Bardini - Ne parleremo quando ormai due attività spotornesi, insieme ai loro dipendenti, avranno già chiuso i battenti anzitempo per quest'anno: il sindaco come consueto glisserà e continuerà a dare la responsabilità a costoro".

Caviglia Bardini attribuisce quindi al primo cittadino la responsabilità politica di quanto accaduto: "Il sindaco, come di consueto, glisserà e continuerà a dare la responsabilità a costoro. Smentisco categoricamente la sua solita retorica: è lui il principale artefice della scena (imbarazzante per lui, triste per i protagonisti) dello smontaggio e rimontaggio di sei stabilimenti e dell'epilogo a cui abbiamo assistito. Incapace di dialogare, incapace di fare politica in modo non ideologico".

Per rafforzare la propria critica richiama anche una riflessione di Benedetto Croce: "Egli diceva che 'il politico onesto è il politico capace'. Capace di comprendere le ragioni degli altri, di trovare una sintesi e di far rispettare le regole tutelando i cittadini. Fiorini rappresenta l'antitesi di questo modello e l'esempio di ciò che la politica non dovrebbe diventare".

Il consigliere ricorre infine a un paragone per spiegare la propria posizione: "Quando si introduce un limite di velocità, il compito della politica è innanzitutto quello di rendere sicura la strada e prevenire gli incidenti, non limitarsi a installare un autovelox e sanzionare chi sbaglia. Le multe saranno anche legittime, ma il ruolo di un sindaco è ben altro. Allo stesso modo - conclude Caviglia Bardini - Fiorini utilizza la sua funzione pubblica non per costruire, ma per distruggere. Per sua sfortuna, Spotorno e la sua comunità hanno già dato la loro risposta".

Redazione

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