Era Roberto Patrone, la vittima del malore fatale che gli è costato la vita a bordo della sua auto nei pressi di Luceto martedì scorso.
L'uomo, 69 anni, era stato visto accasciato all'interno del mezzo da una coppia di ciclisti in transito da via Saettone prima dello svincolo per Grana e immediati erano scattati i soccorsi dell'automedica del 118 e di un'ambulanza della Croce Verde di Albisola Superiore.
I militi insieme al personale medico hanno effettuato il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore per 45 minuti ma per l'uomo purtroppo non c'era più niente da fare.
Storico rivenditore di auto ad Albisola, aveva gestito per anni la concessionaria Fiat di Capo in Corso Ferrari e aveva lavorato anche in Autofiori, Autoliguria e per la Due di Service di Varazze.
Non stanno mancando nelle ultime ore I messaggi di cordoglio nei confronti di una persona dai modi cordiali e gentili e sempre con il sorriso.
"Ciao Robi. questa foto dice tutto di te. Parlavi il più puro miogliese che io abbia mai sentito, e con questa lingua stupenda, piena di sfumature, sapevi scherzare su tutto e su tutti. Ma dall'ironia che poteva apparire cinica delle tue fulminanti battute traspariva un reale affetto per le persone, sia per i 'Miogliesi antichi' , quelli che conservano l'anima più profonda del luogo, sia per coloro che, come il sottoscritto, frequentavano Mioglia durante le vacanze estive perché figli o nipoti di chi il paese l'aveva lasciato per lavorare altrove - il ricordo del Sindaco Gianpiero Borreani - Tu hai finito così per essere un mediatore, uno dei più forti collanti di quelle grandi compagnie che tenevano insieme 'indigeni' e 'foresti', animando le notti estive Miogliesi di quei favolosi anni settanta oggi da tutti noi, di gran lunga over 60, ancora ricordate e rimpiante. Non sei il primo, purtroppo, che se ne va prima del tempo, tra coloro che furono giovani in quel tempo che ora ci appare così felice, visto dalla stagione autunnale della malinconia e dei rimpianti. Ma tu ci avresti scherzato su, 'ma cos' it disci, t'è propri goff!' e magari avresti fatto una battuta autoironica delle tue, rigorosamente in miogliese, sul fatto che, in quanto abilissimo venditore d'auto, non potevi fare altro che andartene alla guida della tua vettura, dopo aver soddisfatto le pretese dell'ultimo esigente cliente. In realtà, hai fatto molto di più, hai lasciato, a tutti noi che restiamo ancora un po', una preziosa chiave del cruscotto, per poter riavviare il motore, e cercare di vivere con serenità e con profitto il tempo che rimane".
Il funerale verrà celebrato domani, venerdì 3 luglio, alle 10 nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Mioglia.





