Foglio di Via Obbligatorio e divieto di entrare Savona per 4 anni e 6 mesi per la complice.
Queste le disposizioni del Questore di Savona nei confronti del 25enne di nazionalità marocchina, pregiudicato per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile di alcuni episodi di furto con strappo che si sono susseguiti in varie zone di Savona.
Insieme all'uomo arrestato dalla Polizia e denunciato anche per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, una complice 29enne italiana originaria delle Marche, segnalata oltre che per ricettazione e resistenza, anche per favoreggiamento.
I due, domiciliati a Torino, si sarebbero spostati a Savona per eseguire il proprio disegno criminoso, alloggiando in una struttura ricettiva del centro, da cui muoversi agevolmente e dove poter trovare rifugio dopo i “colpi” messi a segno.
Dal primo pomeriggio di ieri, tramite il numero unico di emergenza, sono giunte numerose segnalazioni di furti con strappo, alcuni tentati ed altri consumati, in danno di ignare vittime che transitavano per le vie cittadine, dalle cui dichiarazioni, oltre alla sommaria descrizione del soggetto, è emersa anche la presenza di una donna che almeno in una occasione è stata vista salire sul monopattino condotto dallo scippatore.
Le pattuglie delle Volanti hanno immediatamente iniziato la caccia all’autore, cercando di seguire le tracce lasciate dallo stesso, a partire dalle dichiarazioni dei malcapitati destinatari delle azioni criminali, come anche dalle immagini dell’uomo, catturate da alcune telecamere di videosorveglianza.
Le ricerche del soggetto sono proseguite anche nella serata e così anche le segnalazioni di scippi nelle zone del centro.
Poco prima delle 23.00 l’ennesima segnalazione da via XX Settembre ed alcuni minuti dopo un’altra segnalazione in piazza Diaz hanno permesso di stringere il cerchio ed individuare la coppia nella struttura ricettiva dove aveva trovato alloggio.
I poliziotti hanno riconosciuto subito l’uomo ed il monopattino, procedendo al controllo della stanza dove si rifugiava con la complice.
La forte agitazione dei due, mentre gli agenti si avvicinavano al bagno, ha ancor più insospettito gli agenti che hanno subito notato che la zanzariera della finestra di quel locale era stata danneggiata, ed al suo esterno erano stati frettolosamente occultati gli indumenti che l’uomo indossava in occasione degli scippi.
I due, appena compreso di essere stati smascherati, hanno attuato un ultimo tentativo di sottrarsi ai poliziotti, opponendo una forte resistenza, ma senza l’esito sperato.
L’accurata perquisizione, della camera ha permesso agli agenti delle Volanti di recuperare un’ingente quantità di oggetti preziosi, frutto dell’attività criminosa.
Condotti in Questura per i necessari accertamenti e formalizzato l’arresto per il giovane e la denuncia in stato di libertà per la sua complice, il primo è stato trattenuto nelle celle di sicurezza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
"Si evidenzia che i provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità degli indagati sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocable" dicono dalla Questura.








