C’è un momento, ogni anno, in cui a Calizzano il buio della sera si riempie di cerchi di luce. Accade il 1° luglio, durante la processione della Madonna delle Grazie, quando torna uno dei riti più suggestivi e identitari del paese: quello delle frascelle.
Realizzate con rami di faggio secco sapientemente intagliati, le frascelle vengono accese e fatte roteare nell’aria. Il legno, bruciando lentamente, disegna spettacolari ruote luminose che accompagnano il passaggio della processione, regalando un’atmosfera sospesa tra devozione e meraviglia.
È una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione, che ogni anno coinvolge grandi e piccoli. Dietro quei semplici rami lavorati a mano c’è il sapere di un territorio e il desiderio di custodire un rito che appartiene alla memoria collettiva della comunità.
Mentre le scintille illuminano la notte e il profumo del legno arso si mescola all’aria estiva, le frascelle raccontano una storia fatta di fede, artigianalità e appartenenza. Un piccolo spettacolo che non ha bisogno di effetti speciali: basta il fuoco, la tradizione e un paese che, ancora una volta, si ritrova unito sotto lo stesso cielo.