"Apprendiamo, in questi giorni, dagli organi di stampa, la notizia secondo cui sarebbe avvenuta l'assegnazione della fase progettuale per la costruzione del nuovo Santa Corona. Notizia di per sé certamente incontestabile e positiva: come non essere d'accordo? Tuttavia, riusciamo sempre a rimanere stupiti quando qualche consigliere regionale, in un impeto di ottimismo sconsiderato, dichiara: 'Compiuto un ulteriore passo avanti'. Qui di ulteriore non c'è proprio nulla; semmai, come nel gioco dell'oca, siamo 'ritornati al via' per l'ennesima volta".
Così, attraverso una nota stampa, il circolo PD di Pietra Ligure e della Val Maremola, dopo l’affidamento, da parte di Regione Liguria, della progettazione di fattibilità tecnico-economica della riqualificazione funzionale e strutturale del Santa Corona di Pietra Ligure.
"Sì, perché in questi ultimi anni di progetti, o pseudo-ricostruzioni mai ben definite, se ne è parlato tanto - si legge ancora nella nota - Forse troppo. Soprattutto nella malcapitata gestione Toti. Di 'ulteriore', semmai, c'è la possibilità di registrare mancate promesse. Vai alla voce Felettino o ospedale di Taggia, promessi da tempo immemore dal centrodestra e non ancora realizzati. Restiamo fiduciosi, sforzandoci di esserlo, ma in questi anni, di tangibile, ci sono solo le chiusure del polo materno-infantile di Pietra Ligure, quella (definitiva) del padiglione Negri e la soppressione del corso di laurea per fisioterapisti, per stare al recente passato, benché si fosse tentato ogni sforzo politico, a cui si aggiunge l'accorpamento della centrale unica del 118, in barba alle oltre 5.000 firme raccolte".
"A tutto questo, qualora non bastasse, si aggiunge la vergogna di una centrale termica a metano, costata oltre due milioni di euro, ultimata a Santa Corona nel gennaio scorso e non ancora entrata in attività, senza sapere i motivi di questo grave ritardo", concludono dal circolo dem pietrese.