Sinergia istituzionale tra enti e associazioni del territorio per promuovere un modello circolare tra le imprese liguri. Con questo obiettivo Regione Liguria ha sottoscritto con le Camere di Commercio di Genova e di Riviere di Liguria, le associazioni di categoria (Cna, Confindustria, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, Legacoop), Ance, Arpal e Filse un'intesa per accelerare la transizione ecologica nei processi produttivi e nei servizi locali.
A firmare l’intesa anche i soggetti gestori dei cinque Poli di Ricerca e Innovazione regionali (Ticass, Siit, Liguria Digitale e Dltm). L'accordo prevede, in particolare, l'attivazione di un confronto permanente sui temi dell'economia circolare, la condivisione delle principali criticità e l'organizzazione di attività di informazione e formazione rivolte agli operatori.
"Un passo importante che rientra all'interno di una più ampia strategia che, come Regione Liguria, stiamo portando avanti per accompagnare le imprese verso un approccio circolare - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Sono già 56 le imprese che hanno beneficiato delle nostre agevolazioni sul Fesr, con la prospettiva che le 34 che hanno presentato domanda al nostro ultimo bando possano presto aggiungersi a questo elenco e portare altri 7,9 milioni di investimenti sul territorio. Ringrazio tutti i firmatari per aver condiviso, anche in quest'occasione, la visione d'insieme che, come Liguria, stiamo dando per promuovere un territorio sostenibile sia dal punto di vista ambientale, che economico e sociale".
Le parti si sono impegnate a promuovere congiuntamente iniziative di divulgazione, informazione e sensibilizzazione sul territorio regionale, al fine di favorire la diffusione delle opportunità offerte dall'economia circolare e delle migliori pratiche tra imprese e stakeholder.
"La tutela dell'ambiente passa anche dalla capacità di fare squadra. Con questo protocollo rafforziamo un percorso condiviso che mette al centro sostenibilità, innovazione e uso responsabile delle risorse", dichiara l'assessore regionale all'Ambiente Paolo Ripamonti.





