Al Direttore - 06 luglio 2026, 19:00

I "ragazzi di Valdinferno" si ritrovano dopo cinquant'anni: "Anche quest'anno ce l'abbiamo fatta"

Al Rifugio Savona una giornata tra ricordi, amicizia e la posa di una targa commemorativa.

I "ragazzi di Valdinferno" si ritrovano dopo cinquant'anni: "Anche quest'anno ce l'abbiamo fatta"

E anche quest’anno ce l’abbiamo fatta. Ci avete conosciuto lo scorso anno, siamo i “ragazzi” che almeno cinquant’anni fa trascorrevano un mese nella colonia estiva (quasi penale) di Valdinferno!

Capitanati da Don Luciano parroco di Leca con Suor Assunta e Suor Flavia, partivamo il primo luglio per tornare il 31 luglio alle nostre abitazioni. Era una scuola di sopravvivenza, lontani dai genitori (loro si che erano in vacanza senza di noi), senza cellulari, senza tv, senza giochi elettronici, sicuramente anche senza le mille assicurazioni che oggi chi porta dei minorenni a gite e soggiorni deve premunirsi di fare!

Quando i genitori ci lasciavano scendeva qualche lacrimuccia, quando tornavano a riprenderci ne scendevano molte di più.

I legami di quegli anni effettivamente sono rimasti. Oggi siamo tornati al rifugio Savona, rinnovato e gestito da una copia di giovani che ha rinnovato il rifugio e ne ha fatto un luogo delizioso, come delizioso erano il caffè e la crostata di marmellata con i quali ci siamo rifocillati!

La valle sempre stupenda ci ha accolto con colori fortissimi, un cielo terso con un sole che illuminava i nostri visi tornati un po' bambini, solo tre maschietti ma fantastici, ci aiutavano allora nelle difficoltà e anche oggi premurosissimi. Anche un’aquila ci ha salutato, con un magnifico volo ascensionale, moltissime le orchidee selvatiche, vicino agli antichi tecci delle ortensie così blu che parevano lo specchio del cielo.

E come si dice che gli anziani perdono la memoria recente ma ricordano le cose “antiche”, il nostro Adriano ci ha raccontato dei due pastori storici del paese Pietrin e Sereno, quest’ultimo in inverno rimaneva nella sua malga e faceva piccoli oggetti in legno, per scendere in paese si muoveva con le ciaspole a riempire due zaini per la sopravvivenza, quelle vite di una volta che sono ormai solo nella nostra memoria.

Tornati all’abitato ci siamo riuniti con altri che ci aspettavano per il pranzo, un pranzo di condivisione, con focacce, frutta, dolci, caffè, insomma quel bel stare insieme che si è protratto con la collocazione di una magnifica targa in terracotta fatta dalla nostra artista Giuliana Milani e che abbiamo fissato al muro a perenne ricordo con tutti i nostri nomi. Per finire ci ha raggiunto Don Paolo che all’epoca era nostro compagno di avventure e ha officiato la Santa Messa.

Anche quest’anno una giornata memorabile e se tra dieci anni non ce la faremo ad arrampicarci per quei sentieri abbiamo già pensato che ci basterà la via Iulia Augusta per ritrovarci e stare insieme e il nostro spirito ci farà comunque sentire sempre i ragazzi di Valdinferno.

I ragazzi di Valdinferno

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