Potrebbe essere Filippo Marino Noberasco l'uomo destinato a guidare il provinciale di Fratelli d'Italia. Marino sarebbe uno dei candidati, ritenuto il più accreditato ad assumere la guida di FdI in provincia, con il congresso che dovrebbe tenersi entro l'estate. Marino appartiene al circolo "Savo Oppidum", vicino alla componente più tradizionale del partito.
L'altro nome è quello di Cristian De Vecchi, ex sindaco di Carcare, che si era già candidato alla guida provinciale del partito nel 2023, quando era stato poi confermato Claudio Cavallo, successivamente dimissionario. Nel lasciare FdI, Cavallo aveva denunciato le divisioni interne ed era stata poi nominata un commissario, la senatrice Paola Ambrogio, per traghettare il partito al congresso. Un altro nome è quello di Antonella Tosi, del Ponente savonese, già candidata alle elezioni europee.
La partita è estremamente delicata per un partito che, a livello provinciale, è retto da un commissario in seguito all'uscita di Cavallo e al suo "j'accuse" e alla ricerca di un'unità in vista delle vicine sfide elettorali. L'eventuale nomina di Marino vedrebbe prevalere la componente più "tradizionale" di FdI, contrapposta alla guida a livello cittadino di Debenedetti, appartenente al circolo "Savona Tricolore".
Secondo quanto filtra dagli ambienti del partito, tutte le diverse componenti starebbero comunque lavorando in queste settimane per convergere su una candidatura unitaria, nel tentativo di evitare ulteriori frizioni interne in vista del congresso. Un percorso non semplice, ma considerato necessario per ricomporre gli equilibri.
Il congresso è quindi un passaggio cruciale per Fratelli d'Italia savonese, chiamato non solo a individuare una nuova classe dirigente, ma anche a ricomporre le fratture emerse negli ultimi anni. L'obiettivo sarà quello di arrivare a una sintesi tra le diverse anime del partito, superando le contrapposizioni che hanno caratterizzato l'ultima fase della vita interna e restituendo stabilità all'organizzazione provinciale.
Per il partito della premier Giorgia Meloni la sfida sarà lavorare per arrivare ad avere una struttura territoriale coesa, senza divisioni e capace di affrontare i prossimi appuntamenti amministrativi con una linea condivisa. La scelta del nuovo coordinatore provinciale avrà quindi un valore che va oltre il semplice assetto interno, perché sarà indicativa degli equilibri politici che guideranno Fratelli d'Italia sul territorio nei prossimi anni.





