“Quando si parla di sicurezza sul lavoro, tutti devono dare il massimo per evitare i morti, gli incidenti, le malattie professionali. A partire dalle istituzioni, e in particolare quelle cui spetta il compito di controllare il rispetto delle norme sui luoghi di lavoro. In Liguria, i controlli hanno evidenziato un’altissima percentuale di violazioni, ma purtroppo le verifiche sono troppo poche rispetto alle necessità. E la conferma arriva dall’elevato numero di infortuni che colpisce la nostra regione”.
Arriva dal consigliere regionale di Avs, nonché vicepresidente della Terza Commissione Regionale “Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro”, Jan casella, la denuncia sui numeri del personale in servizio presso gli Psal delle Asl liguri. Tema, questo, dell’interrogazione presentata dallo stesso esponente rossoverde, e discussa questa mattina in Consiglio regionale, per sollecitare il completamento degli organici delle strutture di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro.
“Entrando nel dettaglio - sottolinea Casella - in Liguria manca un terzo del personale di cui avrebbero bisogno gli Psal, le strutture di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro. Se il fabbisogno reale è di 168 operatori a tempo indeterminato, l’organico reale è di appena 114 lavoratori: 54 in meno del necessario”.
“La sicurezza del lavoro è un tema su cui abbiamo sempre garantito il massimo impegno: lo abbiamo dimostrato con la proposta di legge depositata in Commissione, che ha visto la doppia audizione delle parti sociali. È un provvedimento articolato, che incide su vari aspetti del problema, e ci auguriamo che possa presto arrivare in aula. Ma senza gli operatori incaricati di effettuare i controlli, anche la migliore delle leggi rischia di essere vana”, aggiunge Jan Casella, che ribadisce: “Chiediamo con urgenza alla giunta regionale di reperire le risorse per colmare il vuoto d’organico degli Psal”.





