Sanità - 07 luglio 2026, 12:19

Sanità in Val Bormida, Casella (AVS): "Cinque proposte per migliorare i servizi e ridurre le criticità"

Tra i suggerimenti del consigliere regionale anche il potenziamento del servizio di emergenza notturno attraverso l'autoinfermieristica

Sanità in Val Bormida, Casella (AVS): "Cinque proposte per migliorare i servizi e ridurre le criticità"

Cinque proposte per rafforzare la sanità in Val Bormida e migliorare i servizi per cittadini e pazienti. A lanciarle è Jan Casella, consigliere regionale di AVS, che raccoglie le indicazioni del Comitato Sanitario Locale Val Bormida e annuncia l'intenzione di portare le richieste all'attenzione della giunta regionale.

"Indirizzare le ambulanze al PPI di Cairo coi codici verdi e gialli a bassa intensità, aggiungere un turno notturno dell’autoinfermieristica India, affidare al 118 la gestione della guardia medica, rafforzare il ruolo degli infermieri di comunità, aumentare a tre giorni settimanali l’utilizzo delle sale operatorie all’ospedale San Giuseppe. Ci sembrano proposte utili, a basso costo e di forte impatto per la salute pubblica nel comprensorio valbormidese. Per questi motivi, porteremo avanti le soluzioni suggerite dal Comitato Sanitario Locale Val Bormida, con l’obiettivo di convincere la giunta regionale a realizzarle".

Secondo Casella, gli interventi individuati potrebbero incidere concretamente sull'organizzazione dei servizi sanitari del territorio, a partire dalla gestione dell'emergenza-urgenza.

"Indirizzare le ambulanze coi codici verdi e gialli a bassa intensità all’ospedale di Cairo Montenotte, come abbiamo già chiesto per il PPI di Albenga, è un modo per alleggerire la pressione sull’ospedale San Paolo di Savona, con relativo miglioramento dei tempi di cura dei pazienti. Questa misura, a costo zero per la collettività, consentirebbe anche un risparmio significativo sui trasporti e aumenterebbe la velocità d’intervento delle ambulanze sugli interventi successivi", sottolinea il consigliere regionale.

Tra le proposte anche il potenziamento del servizio di emergenza notturno attraverso l'autoinfermieristica.

"Creare un turno di notte a Cairo per il mezzo India, l’automedica con l’autista e l’infermiere specializzato in urgenze, migliorerebbe il servizio emergenziale notturno in Val Bormida in maniera significativa".

Casella pone poi l'attenzione sulla continuità assistenziale e sul ruolo del 118 nella gestione della guardia medica.

"Così come sarebbe un cambiamento importante affidare al 118 la gestione della guardia medica, perché ora gli utenti si lamentano spesso di non riuscire a parlare con la guardia medica. Serve inoltre un tavolo condiviso per razionalizzare e rafforzare gli infermieri di comunità, confrontandosi con le realtà locali per rendere questo servizio più efficace".

Infine, il consigliere di AVS richiama la necessità di intervenire sulle liste d'attesa attraverso un maggiore utilizzo delle strutture già presenti sul territorio.

"Infine si possono abbattere le liste d’attesa, attualmente molto lunghe, utilizzando in modo maggiore le sale operatorie dell’ospedale San Giuseppe di Cairo".

Redazione

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