Politica - 08 luglio 2026, 13:19

Quiliano escluso dai comuni montani e il diniego all'accesso agli atti. Il Sindaco: "Una decisione che riteniamo grave"

Verrà presentato un ulteriore ricorso al Tar del Lazio come motivo aggiunto al giudizio già pendente

Quiliano escluso dai comuni montani e il diniego all'accesso agli atti. Il Sindaco: "Una decisione che riteniamo grave"

A seguito dell’avvenuta pubblicazione del D.P.C.M. 11 maggio 2026 n. 121 sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio 2026, con la quale il Comune di Quiliano è stato formalmente escluso dall’elenco dei Comuni montani, il sindaco Nicola Isetta commenta: "Il Comune di Quiliano prosegue il proprio percorso di tutela istituzionale contro il provvedimento del Governo che modifica i criteri di classificazione dei Comuni montani. Questa scelta è infatti destinata a provocare conseguenze concrete sull'accesso alle risorse, sulle politiche di sviluppo e sul futuro delle comunità locali. Una linea, questa, che sin dalle origini è stata condivisa dai gruppi consiliari e attraverso un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 10 marzo". 

"Nell'ambito del ricorso già promosso davanti al T.A.R. Lazio contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Consiglio dei Ministri e il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie per l'annullamento della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 e degli atti connessi, il Comune aveva preliminarmente richiesto l'accesso agli atti istruttori che hanno portato alla nuova classificazione - aggiunge - A seguito dell’indicazione ricevuta da ANCI Nazionale di rivolgere l'istanza al Ministero per gli Affari Regionali, sede della Conferenza Unificata, il Comune di Quiliano ha ricevuto un formale diniego da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie. Questo diniego ha reso necessaria la presentazione di un ulteriore ricorso al T.A.R. Lazio quale motivo aggiunto al giudizio già pendente". 

"Si tratta di una decisione che riteniamo grave. Il diritto di accesso agli atti rappresenta uno dei principali strumenti di trasparenza dell'azione amministrativa, tanto più quando un ente locale chiede di conoscere i presupposti tecnici e scientifici che incidono direttamente sul proprio territorio. È legittimo domandare quali dati siano stati utilizzati, quali criteri siano stati applicati e i soggetti che hanno elaborato le valutazioni dalle quali è scaturita la scelta, dopo oltre settant'anni, di riclassificare Quiliano da Comune montano a Comune non montano - prosegue - Il fatto di negare queste informazioni rappresenta un impedimento agli enti locali che blocca il diritto di esercitare pienamente il proprio ruolo istituzionale, creando in tal modo un clima di scarsa trasparenza che contrasta visibilmente con il principio costituzionale di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie locali". 

"Nella tarda serata di martedì 7 luglio, oltretutto, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani in attuazione della legge n. 131/2025. Con questo atto il Governo imprime definitivamente il proprio sigillo politico su una riforma che non può essere considerata un semplice intervento tecnico. La classificazione dei Comuni montani determina infatti l'accesso a finanziamenti, incentivi, misure contro lo spopolamento, politiche per la natalità e strumenti di sviluppo delle aree interne. Si tratta di scelte che incidono concretamente sulla qualità della vita delle comunità e sull'equilibrio tra i territori". 

"Per queste ragioni riteniamo che la responsabilità sia pienamente politica. La riforma promossa dal Governo, che si pone in palese antitesi con i principi e i valori della Costituzione, sta progressivamente ridefinendo il rapporto tra Stato e autonomie locali attraverso provvedimenti attuativi che incidono direttamente sulle amministrazioni comunali. Il rischio è quello di uno Stato sempre più diseguale, nel quale le decisioni assunte in modo centralizzato finiscono per penalizzare territori che conoscono quotidianamente le difficoltà delle aree interne", prosegue. 

"Questa iniziativa non rappresenta una contrapposizione ideologica, bensì una richiesta di legalità, trasparenza e rispetto delle autonomie locali. Per queste ragioni, continueremo a difendere, fino in fondo e con determinazione, gli interessi della comunità di Quiliano presso tutte le sedi istituzionali e giurisdizionali, nella convinzione del fatto che i Comuni devono essere protagonisti delle decisioni che riguardano il proprio futuro e vengano limitati al ruolo residuale di semplici destinatari e soggetti attuatori di provvedimenti calati dall'alto". 

"La nostra battaglia istituzionale proseguirà con determinazione, nella convinzione che la tutela dell'unità del Paese passi anche attraverso il rispetto dei territori, della trasparenza amministrativa e del principio costituzionale di leale collaborazione tra Stato e autonomie locali - conclude - Nella giornata di venerdì 10 luglio 2026, il Sindaco Nicola Isetta parteciperà al Meeting nazionale aree interne, organizzato da ALI (Autonomie Locali Italiane), che si svolgerà presso il Teatro Comunale di San Donato Val di Comino (Frosinone)". 

Redazione

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