I portoni sezionali rappresentano una delle soluzioni più adottate per la chiusura del garage negli edifici residenziali, grazie a un sistema di apertura che ne ha reso l'impiego largamente diffuso nelle abitazioni private.
La loro funzione acquista un rilievo specifico nelle case in cui il garage rientra nel volume dell'edificio principale o si affaccia direttamente sugli ambienti interni, una configurazione ormai frequente nelle costruzioni recenti. In queste situazioni il portone concorre alle condizioni ambientali degli spazi che gli stanno intorno e la qualità della sua costruzione si riflette sul comfort percepito all'interno dell'abitazione oltre che sulla praticità di utilizzo quotidiano.
Le prestazioni che un portone di questo tipo è in grado di offrire dipendono da un insieme di scelte costruttive che riguardano i materiali, la struttura dei pannelli e i sistemi di movimentazione e chiusura. Per illustrare gli aspetti che caratterizzano questi prodotti e i criteri che ne determinano la qualità, ci siamo rivolti agli esperti DAKO, azienda a conduzione familiare attiva da oltre trent'anni nella produzione di infissi e serramenti per l'edilizia abitativa, tra cui diverse tipologie porte e portoni per garage in vari materiali.
Che caratteristiche ha un portone sezionale e come funziona?
Il tratto che ne definisce il funzionamento è la struttura a pannelli orizzontali collegati tra loro da cerniere. In fase di apertura il portone non ruota verso l'esterno né scorre lateralmente, ma sale lungo due guide laterali che ne accompagnano il movimento fino a disporlo in posizione orizzontale, parallelo al soffitto del garage. Questo comportamento fa sì che il portone non occupi lo spazio davanti all'apertura durante la manovra, una caratteristica che lo rende perfetto anche per vialetti di lunghezza contenuta o nel caso in cui si disponga di un veicolo parcheggiato in prossimità dell'ingresso.
Il movimento è reso fluido da un sistema di bilanciamento, generalmente affidato a molle di torsione che compensano il peso dei pannelli e permettono al portone di sollevarsi senza sforzo eccessivo, sia nella versione manuale sia in quella motorizzata. La composizione a sezioni articolate consente, inoltre, di adattare il prodotto ad aperture di dimensioni diverse, aggiungendo o riducendo il numero dei pannelli in base all'altezza del vano.
Perché l'isolamento termico di un portone sezionale è un aspetto così rilevante?
La rilevanza nasce dalla posizione che il garage occupa in molte abitazioni contemporanee. Quando lo spazio è ricavato all'interno del volume riscaldato della casa oppure condivide una parete con ambienti abitati come una cucina, una taverna o una camera, il portone diventa parte dell'involucro termico dell'edificio a tutti gli effetti. In questa condizione una chiusura poco isolata lascia passare calore verso l'esterno durante l'inverno e ne fa accumulare all'interno nei mesi caldi, con ricadute che si estendono agli spazi confinanti e non restano circoscritte al solo garage.
L'effetto si traduce in un aumento delle dispersioni e, di conseguenza, in un maggiore impegno degli impianti di riscaldamento o raffrescamento per mantenere stabili le temperature negli ambienti adiacenti. Anche quando il garage è distaccato dal corpo principale dell'abitazione, un buon isolamento mantiene condizioni interne più costanti, protegge dall'umidità quanto vi è custodito e rende lo spazio effettivamente utilizzabile per attività che vi si svolgono con continuità, come un piccolo laboratorio o un'area destinata allo sport.
Come si ottiene una buona coibentazione in un portone di questo tipo?
Il risultato si raggiunge a partire dalla composizione del pannello, realizzato secondo uno schema a struttura sandwich: due lamiere di acciaio racchiudono un'anima interna in schiuma poliuretanica, un materiale che offre una resistenza elevata al passaggio del calore a fronte di uno spessore contenuto. Lo spessore del pannello è il primo parametro su cui si gioca la prestazione, perché a una maggiore sezione corrisponde una quantità superiore di materiale isolante: le soluzioni più performanti raggiungono i sessanta millimetri, con un comportamento termico apprezzabilmente migliore nelle zone climatiche più rigide.
Un ruolo altrettanto determinante spetta alla tenuta lungo i bordi. Le guarnizioni perimetrali sigillano il portone contro il telaio sui quattro lati, mentre ulteriori guarnizioni interposte tra un pannello e l'altro impediscono che si creino fessure nei punti di articolazione: senza questa cura, gli spifferi vanificherebbero la qualità del pacchetto isolante per quanto valido. Lo stesso strato coibente che agisce sul calore produce un beneficio anche sul piano acustico, attenuando i rumori provenienti dall'esterno e quelli generati dal movimento del portone, un aspetto che assume importanza nelle abitazioni dove gli spazi notte si trovano in prossimità del garage.
Un portone così concepito che livello di sicurezza può garantire?
La solidità costruttiva che porta a un buon isolamento fornisce anche una base robusta sul fronte della protezione. Il riferimento oggettivo è la classe di resistenza all'effrazione, definita da uno standard europeo che misura quanto a lungo la chiusura resiste a un tentativo di scasso condotto con strumenti determinati. Nel campo residenziale i portoni si collocano nelle classi che offrono una protezione adeguata all'abitazione, attestata da prove di laboratorio.
Concorrono al risultato la robustezza dei pannelli in acciaio, la qualità degli ancoraggi che fissano le guide alla struttura muraria e i dispositivi che contrastano il sollevamento forzato del portone dall'esterno, uno dei tentativi più comuni su questo tipo di chiusura.
Nei modelli motorizzati la sicurezza si estende alla componente meccanica ed elettronica del sistema: gli automatismi mantengono il portone bloccato in posizione di chiusura e integrano protezioni contro le manomissioni. La protezione contro la rottura di una molla o di un cavo, inoltre, impedisce la caduta improvvisa dei pannelli in caso di guasto, tutelando le persone e i veicoli che transitano sotto l'apertura.
Quanto conta la componente tecnologica nella gestione quotidiana?
Incide in misura crescente, al punto che la motorizzazione è ormai una dotazione ordinaria nelle installazioni residenziali. Il motore elettrico solleva e abbassa il portone tramite telecomando, eliminando la manovra manuale e rendendo l'accesso più comodo, in particolare in condizioni meteorologiche avverse o quando si rientra a bordo del veicolo. I sistemi più recenti apprendono il peso e la corsa specifica del portone per ottimizzarne il funzionamento e contenere l'usura dei componenti nel tempo, con movimenti di partenza e arresto graduali che riducono le sollecitazioni sulla struttura.
Il controllo da remoto ha ampliato ulteriormente le possibilità di gestione. Attraverso applicazioni dedicate è possibile azionare il portone dallo smartphone, verificarne lo stato di apertura o chiusura a distanza e ricevere notifiche sui movimenti, funzioni che uniscono la comodità d'uso a un controllo più consapevole degli accessi. L'integrazione con i sistemi di gestione domotica consente poi di inserire il portone in scenari coordinati con altri dispositivi della casa, come l'illuminazione esterna che si attiva all'apertura. Sul versante della sicurezza operativa, i dispositivi di rilevamento degli ostacoli arrestano o invertono il movimento quando individuano un impedimento lungo la corsa, una protezione preziosa in presenza di bambini o animali.
Che possibilità ci sono invece sul piano estetico?
Il portone del garage occupa una porzione ampia e visibile della facciata e il suo aspetto partecipa alla percezione complessiva dell'edificio insieme agli altri elementi esterni.
Sul piano cromatico la gamma disponibile spazia dalle tinte neutre più diffuse alle colorazioni scure come l'antracite, apprezzata nelle costruzioni dal linguaggio contemporaneo, fino a soluzioni personalizzate coordinate con la tonalità dell'intonaco o dei serramenti. Le finiture effetto legno, ottenute mediante pellicole laminate ad alta resa, restituiscono l'aspetto caldo della venatura naturale senza richiedere la manutenzione tipica del legno massello.
Anche il trattamento della superficie offre margini di scelta: i pannelli possono presentarsi lisci, per un risultato pulito e uniforme, oppure doghettati, con una rigatura orizzontale che movimenta il fronte, fino a soluzioni con nervature più marcate. L'inserimento di elementi vetrati, sotto forma di oblò o di fasce orizzontali, alleggerisce visivamente il volume del portone e porta una quota di luce naturale all'interno del garage. Ragionare su questi dettagli in coerenza con la porta d'ingresso, i serramenti e i materiali della facciata permette di integrare il portone nel disegno complessivo dell'abitazione, così che l'accesso carrabile si presenti come parte di un progetto unitario anziché come un elemento a sé stante.
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