Mentre il Difensore Civico legittima, dal punto di vista formale, il percorso di revisione del litorale intrapreso dall'Amministrazione Fiorini (LEGGI QUI) a intervenire sull'argomento è l'assessore regionale, nonché esponente della Lega, Paolo Ripamonti.
Lo fa prendendo spunto dall'assenza degli esponenti dell'Associazione Bagni Marini spotornese di non partecipare alla cerimonia di consegna della Bandiera Blu, un gesto di astensione che, secondo Ripamonti "rappresenta un gesto forte, che dovrebbe indurre l'Amministrazione comunale a una seria riflessione. Quando i principali operatori economici di una località rinunciano a prendere parte a uno dei momenti più significativi per la promozione turistica del territorio, significa che il livello di disagio ha ormai superato il limite".
"Da mesi assistiamo a un susseguirsi di polemiche che hanno accompagnato la gestione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, delle concessioni balneari e delle procedure adottate dal Comune di Spotorno - continua l'assessore del Carroccio -. Al di là delle rispettive posizioni giuridiche, resta un dato politico evidente: un'intera categoria economica si sente ignorata, penalizzata e priva di un reale confronto con l'Amministrazione comunale".
Per l'assessore con delega all'Ambiente "le contestazioni avanzate dai balneari sulla tempistica del Pud, sulle modalità con cui è stato gestito il confronto con gli operatori e sulla scelta di indire gare temporanee della durata di pochi mesi, dopo aver imposto la liberazione delle aree demaniali ai concessionari che non hanno aderito alla cosiddetta concessione 'supplettiva' (soluzione adottata dal solo Comune di Spotorno) descrivono una situazione che avrebbe meritato ben altro approccio. Le istituzioni hanno il dovere di applicare le norme, ma anche quello di accompagnare i cambiamenti con equilibrio, buon senso e ascolto". "Il settore balneare costituisce la principale economia di Spotorno - afferma quindi Ripamonti - Attorno agli stabilimenti ruotano decine di attività commerciali, pubblici esercizi, fornitori, lavoratori stagionali e famiglie. Decisioni che producono effetti così rilevanti non possono prescindere da un confronto serio con chi ogni giorno contribuisce allo sviluppo turistico del territorio".
L'endorsement è quindi al capogruppo di minoranza Massimo Spiga del gruppo "Noi per Spotorno che vorrei", con un sincero apprezzamento da parte dell'assessore per la "serietà, competenza e grande senso di responsabilità" dimostrate in questi mesi dove il tema è entrato nel quotidiano confronto politico locale. Non senza una stoccata, ancora, ai metodi della maggioranza: "Pur disponendo esclusivamente degli strumenti propri di un consigliere comunale di opposizione, ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per cercare di attenuare le conseguenze di decisioni che rischiano di danneggiare l'economia locale e l'immagine stessa di Spotorno. Sempre presente, sempre preparato, sempre concentrato sui problemi concreti della città".
"La scelta della Lega di affidare il commissariamento della sezione cittadina al sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa, va proprio nella direzione di rafforzare il lavoro sul territorio e offrire un punto di riferimento autorevole - aggiunge Ripamonti - Canepa ha dimostrato concretamente come sia possibile affrontare il delicato tema delle concessioni demaniali con equilibrio, predisponendo, primo in provincia di Savona, bandi che hanno saputo coniugare libera concorrenza, certezza amministrativa e valorizzazione delle storiche imprese familiari, patrimonio del turismo ligure".
"Mi auguro che anche a Spotorno si possa finalmente abbandonare la stagione dello scontro permanente per tornare a un dialogo costruttivo con gli operatori economici. Le istituzioni devono essere alleate di chi investe, lavora e crea occupazione, non interlocutori percepiti come distanti o contrapposti. È nell'interesse dell'intera comunità spotornese" conclude l'assessore regionale all'Ambiente.





