Settembre 2027. È questa la scadenza prevista dal Comune per la conclusione dei lavori a Palazzo Della Rovere. Il termine è legato ai termini legati all'erogazione dei finanziamenti dell'importante intervento di ristrutturazione dell'antico complesso, oggetto questa mattina di un sopralluogo da parte del sindaco Marco Russo, dell'assessore all'Urbanistica Ilaria Becco e dell'ingegnere del Comune Marco Delfino, insieme a Daniele Carabona, direttore tecnico del cantiere dell'impresa Edilcostruzioni Group.
Si tratta di un intervento complessivo da 24,3 milioni di euro: 13,6 milioni sono risorse ottenute in base al Decreto del 3 marzo 2025 del Ministero dell’Interno, di concerto con il MEF; 2 milioni e 950 mila euro arrivano dal Fondo Strategico Regionale (di cui 2 milioni e 360 mila di risorse del Fondo e la restante parte di cofinanziamento di Palazzo Sisto); 4 milioni e 970 mila euro dal Piano Strategico “Grandi Progetti Culturali” (D.M. Cultura 01/08/2022). La restante quota è coperta dalle risorse comunali: il cofinanziamento complessivo di Palazzo Sisto ammonta a 3 milioni e 340 mila euro.
Al cantiere stanno lavorando circa trenta persone e la ristrutturazione interessa oltre 5 mila metri quadrati di spazi, di cui 400 all’aperto.
I lavori stanno procedendo dopo due varianti legate al ritrovamento di reperti e manufatti appartenenti ad epoche diverse. A breve sarà approvata una terza variante, necessaria per proseguire gli interventi seguendo le indicazioni della Soprintendenza. A rendere particolarmente complesso il recupero è anche la storia dell'edificio: nel corso dei secoli, infatti, sull'impianto originario sono stati realizzati diversi interventi che hanno modificato alcune parti del complesso.
"Tutte le varianti sono state concordate con la Soprintendenza alla luce dei ritrovamenti fatti man mano che si effettuavano i lavori – spiega Ilaria Becco –. Dovremmo approvare la terza nei prossimi giorni, nel frattempo il cantiere sta proseguendo".
Tra le scoperte emerse durante i lavori ci sono un'antica scala a chiocciola, alcune coperture in ardesia utilizzate in passato come pavimentazione, che verranno conservate, e alcuni affreschi, tra cui quello raffigurante la città di Savona. È stata inoltre ritrovata una volta affrescata che i francesi avevano "tagliato" a metà per consentire la realizzazione di una scala.
"Le interlocuzioni con la Soprintendenza sono state molto fitte – aggiunge il sindaco Marco Russo – proprio per i ritrovamenti emersi nel corso del cantiere. Da un lato c'era la necessità di valorizzare elementi storici e di pregio, dall'altra quella di mantenere le funzioni previste dal progetto".
Il sopralluogo è partito dal piano terra, lato Sud, dove sorgerà un “salotto urbano”: uno spazio con caffetteria e aree di accoglienza affacciate sulla corte interna.
Gli interventi realizzati finora hanno riguardato soprattutto gli aspetti strutturali, con l'obiettivo di consolidare l'edificio nelle parti interessate dai lavori. Le opere riguardano le coperture, i solai, le strutture portanti delle torri storiche, gli spazi destinati all'archivio e gli impianti tecnologici.
Tra gli interventi più significativi ci sono quelli sulle coperture. Sul lato di via Pia è in corso il consolidamento delle travi in legno delle capriate esistenti. Nel corpo Nord dell'edificio è invece in fase di realizzazione la copertura piana del terrazzo, dopo gli interventi di consolidamento strutturale.
Sono state completate anche le coperture e le impermeabilizzazioni dei terrazzi. Sulla terrazza nord-ovest è stato necessario modificare il progetto iniziale dopo il ritrovamento di pavimentazioni storiche in cotto: gli strati originali sono stati conservati e protetti attraverso la posa di tessuto non tessuto, per preservare le testimonianze rinvenute.
Importanti lavorazioni hanno interessato anche i solai. Nell'ala Ovest sono stati realizzati nuovi solai metallici con sistema NPS, costituiti da travi prefabbricate autoportanti sottoposte a trattamento ignifugo permanente, una soluzione che consente di aumentare sicurezza e prestazioni strutturali dell'edificio.
Particolarmente delicati sono gli interventi sulla Torre dei Mulassana, dove sono in corso la realizzazione dei cordoli perimetrali e i consolidamenti strutturali necessari alla demolizione dei solai esistenti e allo svuotamento della torre. Parallelamente è in costruzione la nuova scala metallica che verrà successivamente installata all'interno della struttura.
Anche la torre destinata a ospitare il nuovo vano scala è interessata da una profonda trasformazione. Dopo lo svuotamento sono stati realizzati importanti interventi di consolidamento attraverso cerchiature temporanee e opere strutturali che permetteranno, nelle prossime settimane, la posa dei nuovi solai in legno. La modifica rappresenta una delle principali varianti del progetto nella zona nord-est dell'edificio e ha comportato lo spostamento dell'ascensore e del nuovo vano scala.
Interventi di particolare rilievo sono in corso anche nell'ex Cappella delle Clarisse, al piano terra, dove vengono realizzati consolidamenti mediante micropali. Ne saranno installati 39 per rafforzare la struttura.
Nel frattempo è stato rinforzato anche un pilastro costruito su una vecchia cisterna, dotato di sensori per verificare eventuali movimenti, monitorati ogni mezz'ora, così da consentire il proseguimento dei lavori in sicurezza.
In questo ambiente, già interessato da numerosi ritrovamenti archeologici, una parte delle testimonianze storiche resterà visibile anche al termine dei lavori. Le opere strutturali garantiranno inoltre al solaio una portata adeguata alla futura collocazione dell'archivio con sistemi di archiviazione compattabili.
Al primo piano il progetto prevede la valorizzazione delle strutture storiche rinvenute. Le antiche coperture in ardesia resteranno leggibili grazie alla realizzazione di una struttura con travi metalliche e di una pavimentazione ispezionabile e trasparente. La variante progettuale in corso prevede una struttura metallica di rinforzo e irrigidimento sormontata da una pavimentazione vetrata portante.
Proseguono infine gli interventi sugli impianti. Nei locali dove sono stati completati i consolidamenti dei solai sono in corso le opere relative agli impianti elettrici e di riscaldamento, che accompagneranno le successive fasi del cantiere.
Il progetto prevede una trasformazione complessiva di Palazzo Della Rovere. Il piano terra, con la nuova caffetteria, sarà concepito in continuità con la corte interna, come un grande spazio comune.
Al primo piano sarà trasferito il patrimonio della biblioteca comunale Anton Giulio Barrili, con ingresso a piano terra e due salette dedicate. Ai piani superiori troveranno spazio aree per la lettura libera, lo studio e il lavoro, oltre ai laboratori per bambini, ragazzi e utenti di tutte le età. Sempre al primo piano è previsto lo spostamento della collezione del Museo Pertini. Al piano superiore previste sale da adibire a convegni, mostre o altri eventi. Saranno recuperate le terrazze e rese fruibili al pubblico.

















