Cronaca - 14 luglio 2026, 14:00

Strada Ferranietta a Cairo, scattato il processo: ascoltata la testimonianza del maresciallo dei Carabinieri Forestali

Imputati il Sindaco Paolo Lambertini, Anna Ferrando, Susanna Pelizza, Maurizio Lo Faso e Filippo Serafini

Strada Ferranietta a Cairo, scattato il processo: ascoltata la testimonianza del maresciallo dei Carabinieri Forestali

E' scattato ieri in Tribunale a Savona il progetto che vede al centro la strada vicinale Ferranietta di accesso al Parco dell'Adelasia a Cairo Montenotte.

Ad essere stati rinviati a giudizio il sindaco Paolo Lambertini (difeso dall'avvocato Danilo Coppola), Anna Ferrando, privato che sarebbe stato coinvolto nella redazione del progetto per il miglioramento della strada (legale Andrea Fascherelli), l'ex responsabile dell'ufficio tecnico comunale Susanna Pelizza (legale Paolo Foti), Maurizio Lo Faso, dipendente dell'ufficio e Filippo Serafini, genero del Sindaco (avvocato Rosanna Rebagliati).

Davanti al giudice Francesco Giannone ieri è stato ascoltato il Maresciallo dei Carabinieri Forestali Giorgio Bolognino che si è occupato di effettuare le indagini. Il militare si è soffermato sulla domanda di partecipazione al bando per ottenere i finanziamenti. Sarebbero infatti state accertate anomale e carenze di documentazioni.

Nelle prossime udienze verranno ascoltati la Provincia e il Comune, i tecnici e l'esame degli imputati.

Secondo l'accusa, i fondi destinati alla viabilità agricola sarebbero stati utilizzati per raggiungere le abitazioni della zona. La Regione aveva poi chiesto la revoca e la restituzione dei circa 244mila euro concessi al comune cairese nel 2019 per la sistemazione della strada, poi chiusa con una sbarra, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale.

Se il Comune non aveva deciso di costituirsi parte civile, a farlo erano stati il capogruppo di minoranza di "Più Cairo" Fulvio Briano, assistito dall'avvocato Eleonora Infelise e di "Cairo in Comune" Giorgia Ferrari, difesa dal legale Luca Morelli (il gruppo aveva presentato un esposto alla magistratura).

Lo scorso gennaio era stato richiesto dai difensori degli imputati l'incidente probatorio tecnico e a marzo era stato nominato il perito. 

Il ctu Eugenio Turrin aveva quindi depositato un'ulteriore perizia. In seguito era stato discusso il rinvio a giudizio (chiesto dal Pm Adriano Scudieri, Procuratore Europeo Delegato e dagli avvocati delle parti civili) e il non luogo a procedere (chiesto dai legali difensori degli imputati). 

Redazione

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