I "Giovedì di Luglio" quest'anno non convincono. A dirlo è Marianna Moro, vice coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, il movimento femminile di Forza Italia, che si fa portavoce di un malcontento raccolto tra commercianti e cittadini del centro.
Il punto di partenza è il peso che la rassegna ha storicamente avuto per la città: non un semplice cartellone estivo, ma un motore per il commercio locale e un biglietto da visita turistico. Un ruolo che, secondo Moro, l'edizione 2026 non sta reggendo. Il malumore, peraltro, si innesta su un clima già teso, con i residenti alle prese con i disservizi nella gestione e nella raccolta dei rifiuti.
"I 'Giovedì di Luglio' appartengono a Savona e ai savonesi - dichiara Moro - Proprio per questo, non possiamo far finta di nulla davanti al diffuso scontento di commercianti e cittadini. La percezione generale è quella di un netto passo indietro: eventi che si spengono troppo presto, una proposta artistica e musicale decisamente ridimensionata e un'atmosfera complessiva che fatica a trasmettere quel dinamismo e quell'attrattività a cui eravamo abituati. I savonesi sono già esasperati dalle criticità quotidiane, a partire dal caos legato alla raccolta rifiuti; trovarsi ora con una rassegna estiva così impoverita rappresenta l'ennesima delusione".
L'esponente di Azzurro Donna insiste sul fatto che la vitalità turistica e commerciale debba essere un tassello centrale nelle strategie di chi amministra. E aggancia il discorso al tema della sicurezza femminile, già sollevato dal movimento la scorsa settimana: "Come abbiamo denunciato solo pochi giorni fa, il tema della sicurezza, in particolare per le donne, è prioritario. I giovedì di luglio hanno sempre avuto anche una straordinaria valenza sociale: una città viva, con le vetrine illuminate, le serrande alzate e le strade piene di gente, è intrinsecamente una città più sicura. Consentire alle donne savonesi, e non solo, di passeggiare la sera in tranquillità è fondamentale. Spegnere le luci e dimezzare gli eventi significa anche indebolire quel presidio naturale di sicurezza e controllo del territorio che i negozi e i locali aperti garantiscono".
Sul fronte dei conti, Moro riconosce i vincoli di bilancio ma chiede di misurare le conseguenze delle scelte: "Siamo perfettamente consapevoli che i bilanci comunali richiedano una gestione oculata. Tuttavia, quando le scelte organizzative o gli eventuali tagli vanno a colpire direttamente l'appeal del nostro centro cittadino, la sicurezza percepita e il lavoro dei nostri esercenti – che già affrontano sacrifici quotidiani per tenere alzate le serrande – diventa doveroso fermarsi a riflettere. Ci chiediamo, e chiediamo a chi governa la città: si è fatto davvero tutto il possibile per tutelare e valorizzare questa rassegna? C'è stato un reale e preventivo comportamento di ascolto con le categorie economiche per trovare soluzioni condivise?".
La conclusione è un attestato di vicinanza al mondo del commercio: "La nostra priorità oggi è far sentire ai commercianti e ai cittadini di Savona che non sono soli. Chi decide di investire sul territorio, alzando la saracinesca ogni mattina e pagando le tasse, merita rispetto, ascolto e una città che sappia valorizzare i loro sforzi anziché spegnerne l'entusiasmo. Come Azzurro Donna, movimento femminile di Forza Italia, siamo e saremo sempre al loro fianco, a difesa di una Savona viva, accogliente e sicura per tutti".





