Cronaca - 18 luglio 2026, 18:00

Schiamazzi e urla di giovani, in notturna sospesa la vendita per una panetteria di Albisola

Dieci giorni di stop per l'attività. Diversi gli interventi dei carabinieri e gli esposti dei residenti

Schiamazzi e urla di giovani, in notturna sospesa la vendita per una panetteria di Albisola

Sospensione dell'attività di vendita dalle 22 alle 06 dal 14 luglio per 10 giorni consecutivi, nei confronti di una panetteria di Corso Mazzini ad Albisola Superiore.

A disporlo la polizia locale con un'ordinanza dopo che il Comandante della Stazione dei Carabinieri aveva inviato due comunicazioni al Comune nelle quali chiedeva l'emissione in quanto il classico stazionamento di gruppi di giovani davanti all'attività aveva rappresentato nell'orario notturno problematiche di ordine e di sicurezza pubblica. 

Nella nota dei Carabinieri erano stati registrati diversi interventi su segnalazione dei residenti, per ultimi il 30 maggio e 19 maggio, di schiamazzi ed urla, e durante il normale giro di pattugliamento erano stati identificati giovani che oltre a fumare erano in possesso di hashish con le violazioni che erano state contestate e trasmesse alla Prefettura di Savona e Varese. 

I residenti di Corso Mazzini e delle zone limitrofe avevano inoltre lamentato alle forze dell'ordine, come nelle stagioni precedenti, che la situazione sarebbe diventata insostenibile, causata dai frequentatori ed avventori del panificio, che stando aperto in orario notturno, rappresenterebbero una sorta di tappa da parte dei giovani che, dopo la movida serale, si fermerebbero nella centrale via albisolese per acquistare generi alimentari prima di raggiungere la stazione ferroviaria, dando vita a conseguenti fenomeni di schiamazzi e di ordine pubblico, evidenziati dagli esposti dei residenti e cittadini presentati per ultimo ai carabinieri, lo scorso 5 luglio. 

Il fenomeno e la problematica di ordine pubblico coinvolgerebbe non solo i residenti ma anche la vicina caserma, in quanto gli avventori si sarebbero resi responsabili di atteggiamenti ostili e canzonatori intonando cori oltraggiosi nei confronti delle pattuglie in servizio. 

"Nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, è compito, anche degli enti locali, assicurare una serena e civile convivenza tra cittadini residenti e le attività economiche, al fine di prevenire il verificarsi di episodi che pregiudichino il regolare e ordinato svolgimento della vita civile, nell’ottica di contemperare l'esigenze economiche con il diritto dei residenti di quiete pubblica; la necessità di affrontare le criticità evidenziate con misure ad ampio spettro sia di controllo del territorio che di regolamentazione delle attività economiche, ove si assiste ad una recrudescenza del fenomeno del disturbo notturno e di comportamenti che compromettono la quiete pubblica e il decoro urbano, derivanti anche dal protrarsi di assembramenti di persone" si legge nelle motivazioni dell'ordinanza.

Redazione

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