Maria varca il portone del grande condominio, come fa tutte le mattine, festivi esclusi.
Deve recarsi in un grande appartamento al terzo piano, dove da molto tempo fa le pulizie. Non ne è entusiasta, per usare un eufemismo, lì vive da solo uno degli uomini più antipatici che abbia mai conosciuto: un ingegnere informatico in pensione dal passato sconosciuto.
In borsa ha le chiavi, ma per educazione e rispetto suona il campanello. Nessuno viene ad aprire, allora la donna inserisce le chiavi nella serratura ed entra.
Sono le nove, in casa tutto tace, Maria chiama ad alta voce un paio di volte:
"Signor Roberto, signor Roberto, sono arrivata!"
Ma niente, in casa non c'è nessuno, allora tranquilla sussurra:
"Meno male, lo stronzo non c'è!".
Appoggiando la borsa sul mobile all'ingresso nota il telefonino e il portafoglio del padrone di casa.
"Sarà uscito senza prenderli, quello sta perdendo il cervello", pensa mentre si reca in cucina a lavare i piatti della sera prima, iniziando così le sue due ore di lavoro.
Finiti i suoi compiti, richiude la porta dell'appartamento e se ne va.
L'indomani la scena si ripete identica. Maria entra nel palazzo, suona alla porta del signor Roberto Lucido, nessuno risponde, quindi entra e immediatamente nota il telefono e il portafoglio esattamente nella stessa posizione del giorno prima.
Da' un'occhiata in cucina e... nessun piatto da lavare.
Allora preoccupata chiede alla famiglia dirimpettaia se qualcuno lo ha visto.
Gli risponde una giovane donna con una bimba piccola in braccio.
"Non ne so nulla, saranno un paio di giorni che non vediamo il bastardo!".
Maria non ha numeri telefonici di amici o parenti di Roberto: non le resta che chiamare la Polizia.
L'agente che risponde alla donna cerca di tranquillizzarla e, razionalmente, afferma che spesso situazioni come quella che Maria ha appena descritto, ovvero la sparizione del signor Roberto Lucido, si risolvono nell'arco di alcune ore. I motivi possono essere molteplici e l'allontanamento volontario è quasi sempre la causa.
Ma quel "quasi sempre" non convince per niente la donna che continua ad avere molti dubbi a riguardo.
Allora, vista l'insistenza, dal centralino le passano il commissario Bruno Briscola che,
dopo aver faticosamente ascoltato i fatti, controvoglia afferma:
"Va bene, dov'è il posto?... Arrivo e mi raccomando, non tocchi niente!" L'ultima frase è per lo meno inappropriata, visto che la donna ieri ha svolto il suo compito, ovvero fare le pulizie.
Solo, con una vecchia Fiat Punto, vestito in jeans e felpa, Briscola si reca al condominio per raccogliere le prime informazioni da Maria e i condomini.
Le poche frasi scambiate al telefono con la domestica, hanno descritto la personalità dell'uomo sparito in maniera talmente tossica da generare qualche sospetto.
L'auto del commissario Briscola parcheggia nella piazza davanti al condominio. Poi l'uomo si avvicina al portone. A lato, sul citofono, legge: dott. Ing. Roberto Lucido, poi preme il tasto. Dal piccolo altoparlante, una voce femminile:
"Chi è?"
"Commissario Briscola".
"Scendo subito!"
Una donna, dall'aria ansiosa, si palesa davanti al portone guardandosi attorno in cerca del poliziotto. Ha l'espressione tipica di chi non riesce a vedere chi sta cercando, così Briscola le si avvicina dicendo:
"Buongiorno, sono il commissario..."
"Ah! È lei" dice quasi delusa Maria.
"Chi si aspettava? Un bell'attore americano?"
In effetti l'aspetto dell'uomo non è un granché, e trasmette anche un senso di affidabilità pari allo zero.
I due salgono in casa e Maria racconta per l'ennesima volta i fatti. Infine, Briscola le pone una semplice domanda:
"Sa se qualcuno, può avercela con lui?"
La donna fa un mezzo sorriso, prima di affermare:
"Più o meno chiunque lo conosca!"
"Su, non può essere..."
"Mi creda lo odiano tutti".
"Anche lei?" chiede il commissario.
"Per farle capire il tipo... il mese scorso pulendo casa accidentalmente ho rotto un vaso cinese: mi ha spedito a casa la valutazione di un esperto d'arte, i documenti che ne attestano l'origine e il piano economico di trattenute dal mio stipendio per rimborsarlo in cinque anni".
"Caspita! Sa se c'è qualche parente che posso contattare?"
"So che l'ingegnere ha una ex moglie e una figlia, ma non si sentono da anni".
"Cercherò di rintracciarle e ora, visto che sono qui, farò qualche domanda in giro, ah... ancora una cosa, l'ingegnere frequentava qualcuno? Aveva una compagna?"
Il viso di Maria non riesce a celare la soddisfazione di poter fare per prima questa indicrezione:
"Da tempo ha una relazione con la moglie del macellaio qui sotto, lo sanno tutti, tranne il marito".
"Forse finge di non saperlo... restiamo in contatto".
Sussurra Briscola allontanandosi, dopo aver preso in consegna le chiavi dell'appartamento.
Continua...





