Si conclude con un bilancio straordinariamente positivo la XVI edizione del Palio Storico di Albenga. Oltre 30.000 visitatori hanno animato il centro storico nei due fine settimana della manifestazione, confermando la crescita di un evento che rappresenta oggi una delle principali rievocazioni storiche della Liguria.
Per dieci giorni Albenga è tornata a vivere il proprio Medioevo attraverso rievocazioni, antichi mestieri, mercati, spettacoli, mostre, laboratori, gare storiche e il Palio dei Quartieri. L'edizione 2026, primo capitolo del nuovo triennio progettuale 2026-2028, ha proposto il tema “Spiritualità – Il Sacro che governa la città”, offrendo un percorso culturale capace di coniugare rigore storico, divulgazione e coinvolgimento del pubblico. Un progetto che ha permesso alla città di raccontare se stessa attraverso il lavoro di centinaia di volontari, storici, figuranti, artigiani e associazioni.
Il Palio dei Quartieri è stato conquistato dal Quartiere Sant’Eulalia, mentre il Premio Storicità 2026 è stato assegnato al Quartiere Santa Maria, premiato per la qualità della ricerca storica e della rappresentazione dedicata al tema dell’edizione.
Le parole del Presidente Michele Neri - Il Palio non è un evento: è una comunità che lavora insieme tutto l'anno.
"Ci sono eventi che si organizzano e altri che si vivono. Il Palio Storico appartiene alla seconda categoria. Dietro ciò che il pubblico vede ci sono mesi di lavoro, centinaia di volontari, riunioni, sacrifici e una passione che non conosce orari. Da Presidente ho vissuto questa prima edizione con un'emozione difficile da descrivere. Vedere oltre quarantamila persone riempire le vie di Albenga, emozionarsi davanti alle scene dei Quartieri, applaudire gli artisti e condividere la nostra storia è il regalo più bello che potessimo ricevere. In quei volti ho visto il vero senso del Palio: una comunità che si riconosce nella propria storia e sceglie di tramandarla alle nuove generazioni".
"Desidero complimentarmi con il Quartiere Sant’Eulalia per la vittoria del Palio e con il Quartiere Santa Maria per il Premio Storicità, ma il mio grazie va anche a San Giovanni e San Siro. Il Palio si costruisce insieme: la competizione dura pochi giorni, la collaborazione un anno intero".
"Il ringraziamento più grande è rivolto a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Un pensiero particolare desidero rivolgerlo al Consiglio Direttivo dell'Associazione Rievocatori Ingauni, che ha condiviso con me ogni scelta, ogni difficoltà e ogni soddisfazione di questo lungo percorso. Senza il loro impegno, la loro disponibilità e il loro spirito di squadra tutto questo non sarebbe stato possibile. Questo Palio appartiene alla città e continueremo a farlo crescere insieme. Tra pochi giorni termineranno i disallestimenti e inizieremo già a progettare l'edizione 2027, con lo stesso entusiasmo e con ancora maggiore responsabilità".
Le parole del Responsabile Storico Prof. Nicolò Staricco - "La “Storicità” 2026 ha conferito alla nostra Rievocazione un nuovo volto. Il tema della “Spiritualità - il Sacro che governa la città” ha immerso Albenga non più in un generale Medioevo ma in un clima di speciale identità storica che da sempre ne caratterizza il volto. Dalla tarda antichità infatti Albingaunum diviene sede episcopale e di conseguenza Diocesi di spicco nel panorama rivierasco. Pur mantenendo la tradizione ghibellina, giurata a Federico Barbarossa nel 1159, Albenga abbraccia una forte anima religiosa che - parafrasiamo Le Goff - avrebbe così alternato il tempo del mercante con quello della Chiesa. Ogni Quartiere, chiamato a offrire direttamente o in maniera trasversale la sacralità del quotidiano nell’Evo Medio, si è speso per adornare a festa la città. Nuovamente abbiamo ricordato e così proposto, il passaggio di Innocenzo IV del 1251, che mai storicamente entrò in città ma che per certo ne solcò la via, terrestre o marittima che fosse, per tornare da Lione a Genova e così a Roma. Il nostro impegno è stato professato anzitutto dai tanti Rievocatori di quartiere ma particolarmente prezioso è stato il contributo, “dall’alto”, del Medievista Antonio Musarra che ha indirizzato la nostra linea rievocativa; non meno importante è stato l’apporto valutativo dei giudici, Nadia Ghidoni, Lucio Lucà e Franco Franceschi che hanno restituito ai gruppi in gara storica, pareri e consigli nonché giudizi di merito su quanto loro proposto. Il loro aiuto rinnova e rinvigorisce la nostra pratica per il futuro. Passando ai risultati della gara di “Storicità”, l’edizione 2026 riconferma il Quartiere Santa Maria come suo campione. Non stupisce che l’impegno e il lasciarsi guidare trovino merito e in questo caso anche il podio. Ci è sempre più chiaro: lo studio e la ricerca storici, la ricostruzione e la rievocazione, sono naturalmente più “lievito in fermento che pan cotto” e la capacità di ascolto e di osservazione, come pure di autocorrezione risultano carta vincente assoluta. Ancora i miei più vivi auguri ai Leoni di Santa Maria ma anche ai Quartieri dei Santi Eulalia, Siro e Giovanni che - ne sono certo - continueranno a dare il massimo dell’impegno nella disfida e altrettanto lustro alla nostra città con tutto il loro sforzo che è dedizione e passione!".
Un grande lavoro di squadra - Dietro ogni corteo, ogni scena ricostruita, ogni spettacolo e ogni gara c'è stato un anno di lavoro condiviso. Il risultato della XVI edizione è frutto della collaborazione tra l'Associazione Rievocatori Ingauni, i Quartieri Sant’Eulalia, San Giovanni, Santa Maria e San Siro, il Comune di Albenga e la partnership organizzativa di Mway Communication & Events di Mattia Righello, che affianca stabilmente l'Associazione nella progettazione, organizzazione, coordinamento, comunicazione e sviluppo del Palio Storico.
Un plauso collettivo va alle centinaia di volontari, dai più giovani ai più esperti, che hanno animato le scene dei Quartieri con straordinaria passione e autenticità. Attraverso il loro impegno hanno trasformato la ricostruzione storica in un'esperienza viva, coinvolgente e credibile, dimostrando ancora una volta come il vero patrimonio del Palio siano le persone che lo rendono possibile.
Ringraziamenti - "Un pensiero particolare va all’Amministrazione comunale, al Sindaco Riccardo Tomatis – che durante il Palio veste il ruolo di Podestà –, all’Assessore al Turismo e al Commercio Camilla Vio e a tutto lo staff dell’Ufficio Turismo, all’Assessore alla Cultura Marta Gaia, alla SAT e a tutto il personale tecnico comunale, per il costante supporto assicurato nelle fasi di organizzazione e durante lo svolgimento dell’evento", si legge nella nota. "Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’intero sistema di sicurezza e assistenza: Protezione Civile, Polizia Municipale, Croce Bianca di Albenga, Arma dei Carabinieri, Corpo degli Alpini e tutti i gruppi di volontari che, con impegno e disponibilità, hanno contribuito a garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Un riconoscimento speciale va anche all’ASD Pontelungo 1949 per la preziosa collaborazione e per il supporto nella gestione delle porte di accesso all’area dell’evento, svolto con professionalità, attenzione e spirito di servizio".
"Un sentito plauso all’Associazione Duecentesca per la direzione artistica e a tutti gli artisti coinvolti, che hanno saputo dare vita all’atmosfera e al racconto storico del Palio, contribuendo a rendere unica la manifestazione. Un grazie all’Associazione Italiana Arbitri – Sezione di Albenga – e agli arbitri Giacomo Di Gangi, Michele Manera, Jetmir Hasa, Ramez Fousfos, Mruan Ait, Federico Dellisola, Julia Ruggieri e Francesca Burruto, per la disponibilità e la competenza messe a disposizione nella direzione delle gare del Palio".
"Un particolare apprezzamento va alla Bottega Ponderani di Adele Principe per la realizzazione del nuovo Palio, a Marco Antonio Spada per la creazione della Pala assegnata come Premio Storicità 2026 e a Carla Paura per lo stendardo dell’edizione 2026, offerto dall’Ufficio Turismo. Un doveroso riconoscimento alla Famiglia Costa per la preziosa ospitalità e collaborazione nella realizzazione degli spettacoli teatrali. Un grazie anche all’Associazione Sagra du Burgu per il supporto garantito nella gestione dei pasti destinati agli artisti. Un plauso va inoltre a Pietro Zanella Service, ai fonici e ai tecnici luci, per il puntuale e costante contributo tecnico assicurato durante tutta la manifestazione, e a Sound Factory di Giacomo Briatore per la realizzazione e il supporto al nuovo impianto di filodiffusione cittadino".
"Infine, un grande apprezzamento va allo staff di produzione, comunicazione e regia di Mway Communication & Events di Mattia Righello, partner organizzativo dell’Associazione Rievocatori Ingauni e della manifestazione, in collaborazione con Mino Amandola, e a tutti i fotografi, videomaker, content creator e cameramen impegnati nelle immagini, nelle riprese e nelle dirette video dell’evento. Grazie al loro lavoro, le emozioni del Palio Storico hanno potuto raggiungere un pubblico più ampio, raccontando la manifestazione oltre i confini di Piazza San Michele e della città di Albenga".
Sponsor e partner - Il Palio Storico di Albenga è organizzato dall'Associazione Rievocatori Ingauni con la partecipazione dei quattro Quartieri storici, la partnership organizzativa di Mway Communication & Events, con il patrocinio e il contributo del Comune di Albenga, il patrocinio e il contributo di Regione Liguria e il riconoscimento del Ministero della Cultura nell'ambito delle rievocazioni storiche italiane.
Fondamentale il sostegno degli sponsor Peirano Bevande, Banca di Caraglio e FUDI Mercato Super e degli sponsor tecnici Acqua di Calizzano e Amico Bicchiere. L'organizzazione rinnova il proprio ringraziamento a tutti gli sponsor, ai partner istituzionali e tecnici, ai commercianti, ai residenti e ai cittadini che continuano a sostenere e far crescere questa manifestazione.
Il Palio finisce, la storia continua - Le ultime strutture verranno rimosse nei prossimi giorni e gli stendardi torneranno nelle sedi dei Quartieri. Ma per chi vive il Palio questo non rappresenta la fine di un evento, bensì l'inizio di un nuovo percorso. Conclusi i disallestimenti prenderanno il via le prime riunioni organizzative della XVII edizione, con l'obiettivo di continuare a valorizzare la storia, l'identità e il patrimonio culturale di Albenga.
La XVI edizione si chiude così, ma il cammino del nuovo triennio è appena iniziato. Albenga ha dimostrato ancora una volta che la propria storia non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nel presente grazie all'impegno di un'intera comunità.
Perché il Palio Storico non vive soltanto nei dieci giorni della manifestazione. Vive tutto l'anno, nel lavoro silenzioso di centinaia di persone che, con passione e senso di appartenenza, continuano a custodire, valorizzare e tramandare la storia della città alle future generazioni.








































