Regione - 22 luglio 2026, 15:00

Formazione, caporalato, previdenza complementare, Cgil Liguria: "Priorità a sviluppo e occupazione di qualità e legalità"

L'incontro si è tenuto in Regione tra il Presidente Bucci, gli assessori competenti e i sindacati

Formazione, caporalato, previdenza complementare, Cgil Liguria: "Priorità a sviluppo e occupazione di qualità e legalità"

Formazione, caporalato e previdenza complementare sono stati gli argomenti trattati questa mattina in Regione Liguria durante l'incontro sindacale tra il Presidente Marco Bucci,  la vicepresidente con delega alla Formazione Simona Ferro, l’assessore ai Rapporti con le organizzazioni sindacali Paolo Ripamonti e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, oltre a Maurizio Calà, segretario generale CGIL Liguria, Luca Maestripieri, segretario generale CISL Liguria e Riccardo Serri, segretario generale UIL Liguria.
 

Per la Cgil la formazione professionale deve essere direzionata a governare il mercato del lavoro intervenendo sulla qualità dell’occupazione e favorendo l’integrazione, sia attraverso politiche attive del lavoro sia attraverso investimenti sullo sviluppo che tengano conto dei fabbisogni espressi dalle imprese. Dare ai giovani concrete opportunità di lavoro, mantenere alti gli standard professionali di chi è già impiegato, garantire uno sviluppo di qualità, deve essere l’assunto dal quale si parte per intervenire sul sistema formativo ligure. A questo proposito è stata definita per settembre la convocazione di un tavolo di confronto tra Regione Liguria parti sociali e parti datoriali.

Sul tema del caporalato la Cgil, che a seguito dei fatti di Vado aveva inoltrato richiesta specifica di incontro, ha chiesto alla struttura commissariale di farsi carico della ricollocazione dei lavoratori della RBB rimasti senza reddito e cassa integrazione, a rischio alloggio e permesso di soggiorno. Alla Regione Liguria è stato chiesto che, in caso di situazioni limite come quella del savonese, si attivi un fondo a tutela dei lavoratori coinvolti. Per la CGIL è necessario che insieme al sostegno concreto a chi direttamente o indirettamente è vittima di caporalato, si affianchi il messaggio che nessuno deve essere lasciato solo davanti all'illegalità.

Infine è stato affrontato il tema della previdenza complementare sulla quale la Cgil ha espresso contrarietà alle forme di attuazione previste dall'autonomia differenziata. Per la Cgil occorre tutelare i fondi contrattuali che datori di lavoro e sindacati costruiscono da decenni per la previdenza senza alcuna necessità di distrarre risorse pubbliche in favore delle assicurazioni private.

“Il confronto di oggi con i sindacati è stato utilissimo per fare il punto sulla formazione professionale – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - È necessario promuovere investimenti nella formazione, coordinati con le organizzazioni sindacali e gli enti datoriali, per individuare con precisione i fabbisogni delle imprese sia in termini di competenze richieste sia di numero di assunzioni previste. In quest'ottica, Regione può giocare un ruolo propositivo: siamo pronti ad organizzare, entro la fine di settembre, una riunione con le organizzazioni datoriali e le parti sindacali finalizzata a condividere le esigenze emerse e definire strategie comuni per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

Comunicato Stampa

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