E' stata firmata nelle scorse ore, con effetto immediato, l'ordinanza da parte del sindaco di Ceriale, Marinella Fasano, finalizzata al contenimento dei consumi idrici e alla prevenzione degli sprechi di acqua potabile, in considerazione dell'attuale andamento climatico, della riduzione delle precipitazioni e della forte pressione cui è sottoposto il sistema idrico durante la stagione estiva.
Il provvedimento vieta l'utilizzo dell'acqua potabile dell'acquedotto pubblico per tutti gli usi non essenziali. In particolare, è fatto divieto di utilizzare acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali e aree pavimentate, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie, per il lavaggio di autoveicoli, motocicli e imbarcazioni, ad eccezione degli impianti professionali autorizzati dotati di sistemi di riciclo, per il riempimento di piscine private e per il prelievo dalle fontanelle pubbliche per usi diversi dal consumo umano. Contestualmente, è stata disposta la riduzione dell'orario di funzionamento delle docce pubbliche presenti sugli arenili di libero accesso, che saranno attive dalle 9 alle 19.
L'Amministrazione comunale rivolge inoltre un appello a cittadini, operatori economici, strutture ricettive e turisti affinché adottino comportamenti improntati al massimo risparmio della risorsa idrica. Tra le raccomandazioni: l'irrigazione di giardini e orti esclusivamente nelle ore serali o al mattino presto, l'utilizzo di lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, la riparazione tempestiva di eventuali perdite e un uso consapevole delle docce pubbliche in spiaggia, limitandone il funzionamento al tempo strettamente necessario.
«L'acqua è un bene prezioso che va tutelato con il contributo di tutti - afferma la prima cittadina -. Questa ordinanza vuole anche essere un invito alla responsabilità e alla collaborazione. Con piccoli gesti quotidiani possiamo contribuire a preservare una risorsa fondamentale, garantendo la disponibilità dell'acqua per gli usi essenziali e per l'intera comunità, soprattutto in un periodo dell'anno in cui i consumi aumentano sensibilmente».
Il provvedimento resterà in vigore fino al termine della criticità idrica, che sarà comunicato con apposita ordinanza di revoca. La Polizia Locale è incaricata della vigilanza sul rispetto delle disposizioni, mentre per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.