Agricoltura - 24 luglio 2026, 10:44

Pesca, Coldiretti Liguria: "Bene le misure del MASAF, ora avanti per dare certezze alle imprese del territorio"

"Servono strumenti stabili per affrontare rincari, cambiamenti climatici e nuove sfide del settore"

Pesca, Coldiretti Liguria: "Bene le misure del MASAF, ora avanti per dare certezze alle imprese del territorio"

Le misure adottate dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a sostegno delle imprese della pesca e dell'acquacoltura rappresentano un segnale importante per un comparto che anche in Liguria sta affrontando una fase particolarmente complessa, stretta tra l'aumento dei costi di gestione e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

"Le risposte che stanno arrivando vanno nella direzione che come Coldiretti Pesca chiedevamo da tempo”, commenta Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca Liguria.

“Il credito d'imposta sul gasolio rappresenta un sostegno concreto per imprese che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con rincari significativi dei costi operativi, mentre l'attivazione della misura FEAMPA consentirà di compensare parte delle maggiori spese sostenute. Sono strumenti indispensabili per garantire continuità alle attività di pesca e acquacoltura, anche in una regione come la Liguria dove il settore svolge un ruolo economico, sociale e identitario fondamentale."

Particolarmente positiva la conferma che le risorse destinate al credito d'imposta sul gasolio saranno sufficienti a coprire tutte le domande presentate, così come l'accordo tra Ministero e Regioni che consentirà di attivare la misura FEAMPA ex 5.68, con una dotazione di circa 70 milioni di euro destinata a compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese in conseguenza della crisi internazionale. Il bando sarà pubblicato a breve e consentirà di coprire le spese sostenute tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.

Per la Liguria resta inoltre centrale il tema degli effetti del cambiamento climatico sul mare. L'aumento delle temperature delle acque sta modificando gli equilibri degli ecosistemi marini, incidendo sulla presenza delle specie ittiche, mettendo sotto pressione l'acquacoltura e rendendo sempre più difficile programmare l'attività delle imprese.

"Accogliamo con favore anche il lavoro ormai in fase conclusiva per rendere operativo il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura”, dichiaranoGianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. “Si tratta di uno strumento fortemente voluto da Coldiretti per offrire risposte strutturali a un comparto che subisce in modo diretto gli effetti dei cambiamenti climatici e delle crisi internazionali. La pesca ligure ha bisogno di misure rapide, ma soprattutto di strumenti stabili che consentano alle imprese di affrontare le nuove sfide, tutelando occupazione, redditività e il presidio economico e ambientale delle nostre comunità costiere."

Per Coldiretti Pesca Liguria il confronto con il Ministero sta producendo risultati concreti, ma resta fondamentale proseguire rapidamente lungo il percorso già avviato, completando tutti i provvedimenti ancora aperti, a partire dalla definizione della CISOA per il settore della pesca, così da garantire imprese e lavoratori strumenti efficaci per affrontare una fase che continua a essere caratterizzata da forti criticità.

Redazione

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