Arriva dai banchi dell'opposizione in Consiglio comunale un piano organico per la sicurezza urbana di Savona, che sarà presentato nel corso della prossima seduta del parlamentino cittadino. A firmarlo sono i consiglieri Manuel Meles e Fabio Orsi, che lo descrivono come "più che una semplice mozione, ma un vero programma amministrativo per la sicurezza urbana, elaborato insieme e poi sottoscritto da tutti i capigruppo dell'opposizione".
Il documento, che chiede a tutte le istituzioni di "fare fino in fondo la propria parte", si sviluppa attorno a quattro misure concrete pensate per affrontare le criticità più evidenti sul territorio cittadino.
Il primo punto riguarda la sicurezza delle spiagge, dove si propongono "controlli coordinati, anche in orario serale e notturno", per contrastare "le occupazioni abusive del demanio, con rimozione e sequestro di tende, gazebo e altre attrezzature ai sensi del codice della navigazione".
Il secondo punto chiede invece l'inserimento di Savona nell'operazione "Strade Sicure", con l'impiego di "presidi fissi o mobili dei militari nelle zone sensibili, sotto il coordinamento del Prefetto e in concorso con le Forze dell’ordine".
Il piano si sofferma poi sul rafforzamento della Polizia Locale, ipotizzando "assunzioni stagionali, servizi rafforzati nelle fasce e nelle aree più critiche e istituzione di un’unità operativa specificamente dedicata alla sicurezza urbana, sul modello adottato a Salerno e a Genova".
Chiude il pacchetto di proposte l'istituzione di zone a vigilanza rafforzata, con l'individuazione da parte del Prefetto delle cosiddette "zone rosse": aree in cui sarebbero previsti "controlli mirati e possibilità di allontanare, nei casi previsti dalla legge, soggetti con specifici precedenti o denunce che tengano condotte violente, minacciose o insistentemente moleste".
Nella nota, i due consiglieri sottolineano con toni netti l'urgenza dell'iniziativa: "Savona merita di essere rispettata e vogliamo evitare che certe situazioni diventino incontrollabili. Proprio per questo bisogna agire adesso, con fermezza e nel rispetto della legge, prima che molte situazioni circoscritte, ma incresciose e fonte di degrado e illegalità, diventino problemi strutturali che incidano definitivamente sulla libera fruizione e accessibilità del patrimonio pubblico e con conseguenze sulla tenuta sociale".
E concludono con un appello diretto alla città: "È il momento di dire basta alla tolleranza di certi comportamenti illegali e prendere di petto la situazione, lo dobbiamo ai savonesi e a tutti quelli che frequentano la nostra città nel rispetto delle leggi e delle regole di convivenza civile".





