Attualità - 27 luglio 2026, 13:41

Maltrattamenti in famiglia, guida sotto effetto di alcol o droga, aggressioni; 1771 persone controllate dai Carabinieri

Due tunisini avevano occupato l'abitazione di un savonese e sono stati arrestati e rimpatriati. Una 43enne ha rapinato un negozio e malmenato la titolare: arrestata

Maltrattamenti in famiglia,  guida sotto effetto di alcol o droga, aggressioni; 1771 persone controllate dai Carabinieri

Maltrattamenti in famiglia,  guida sotto effetto di alcol o droga, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Tra lunedì 20 e domenica 26 luglio scorsi, l’attività di controllo del territorio effettuata dai reparti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona per la prevenzione e la repressione degli illeciti in genere, concordati con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura, ha portato all’identificazione di 1771 persone ed al controllo di 815 veicoli. Nello stesso periodo sono state arrestate 7 persone e ne sono state indagate altre 26 segnalandole alla locale Autorità Giudiziaria.

Nel corso di mirati controlli alla circolazione stradale ad Alassio, quattro persone, due 25enni, un 28enne ed un 53enne, sono stati colti alla guida delle rispettive autovetture in stato di ebrezza alcolica, con tasso alcolico compreso da 1.06 a 1,37 g/l, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Analogo epilogo per un italiano 58enne ed un 24 enne russo, sorpresi alla guida delle proprie vetture rispettivamente a Villanova d’Albenga e Cairo Montenotte. Fondamentale, in questo ambito, si è rivelato l’uso degli etilometri e dei nuovi tamponi salivari, strumenti che consentono un controllo più efficace e immediato sulle condizioni psicofisiche dei conducenti.

A seguito degli accertamenti ematologici, disposti in conseguenza a un sinistro stradale, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cairo Montenotte hanno indagato un 26enne della Val Bormida, per il quale è stata accertata la positività ai cannabinoidi.

L’abuso di alcolici da parte di 28enne nigeriano ha innescato l’intervento della medesima Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Cairo Montenotte, che ha deferito il soggetto per aver minacciato ed opposto attiva resistenza nei confronti dei militari.

Da una situazione di ubriachezza, è scaturito l’intervento della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga, che ha portato all’arresto di un 29enne marocchino, pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, che, in preda ai fumi dell’alcol, ha opposto resistenza al controllo, provocando lesioni ai militari intervenuti per contenerlo.

La Stazione Carabinieri di Calizzano ha deferito una 42enne straniera per aver commesso violenza, minaccia ed oltraggio nei confronti dei militari.

Per una truffa aggravata e continuata ha proceduto la Stazione Carabinieri di Carcare nei confronti di un 58enne della Val Bormida, il quale, fingendosi un intermediario nel settore occupazionale, si era fatto consegnare denaro da un’ignara cittadina, convinta che fosse una quota necessaria per sbloccare una posizione lavorativa.

I militari della Stazione di Millesimo hanno deferito sei persone. Nella prima circostanza è stato denunciato un 29enne valbormidese, indagato per aver perpetrato, per svariati mesi, reiterate molestie nei confronti del gestore di un bar. In altra circostanza sono stati deferiti tre soggetti, di età compresa tra i 19 ed i 25 anni, indagati per aver cagionato lesioni personali nei confronti di un ragazzo del luogo nel corso di un evento serale che si è tenuto in quel centro cittadino alcuni giorni fa.

E' stato deferito dai Carabinieri di Millesimo un 52enne valbormidese, indagato per effettuato maltrattamenti nei confronti della ex compagna, che, esasperata, ha trovato il coraggio di denunciarlo.

Indagati per lo stesso reato di maltrattamenti in famiglia anche un 23enne deferito dalla Stazione di Alassio ed un 58enne denunciato dalla Stazione di Albenga, in seguito alle segnalazioni fornite dalle rispettive ex conviventi, che hanno denunciato comportamenti ingiuriosi e lesivi della loro dignità.

Sono stati arrestati per violazione di domicilio, dalla Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Savona, due cittadini tunisini, irregolari sul territorio nazionale, rei di aver occupato l’abitazione di un savonese. In seguito alla convalida degli arresti, sentenziata con rito direttissimo, i due, destinatari di decreti di espulsione, sono stati accompagnati presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio in attesa di essere rimpatriati.

La stessa Sezione Radiomobile di Savona ha arrestato un 37 di origine albanese in quanto, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari per aver commesso i reati di violenza, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione in violazione delle prescrizioni a cui era assoggettato. 

Detenzione ai fini di spaccio è il reato contestato dai Carabinieri di Pietra Ligure nei confronti di un 24enne, trovato in possesso di 50 grammi di hashish. Medesimo reato contestato dai Carabinieri di Celle Ligure ad un 37enne lombardo, indagato per esser stato trovato in possesso di circa 35 grammi di hashish, già suddiviso in dosi, e materiale per il confezionamento e la pesatura.

I Carabinieri della Stazione di Albisola hanno tratto in arresto un diciottenne colto in flagranza del reato di detenzione di diverse dosi di hashish, nonché di materiale di confezionamento.

Spaccio di stupefacenti il reato che ha portato i Carabinieri di Laigueglia ad arrestare un 34enne savonese, sorpreso nell’atto di cedere 2 grammi circa di hashish ad un turista proveniente dall’alessandrino.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alassio hanno invece arrestato per rapina una 43enne savonese, rea di aver sottratto oggetti vari per un ammontare di un centinaio di euro da un negozio e, nel tentativo di assicurarsi una via di fuga, di aver malmenato la titolare del punto vendita che la stava bloccando.

"I procedimenti sono attualmente nella fase preliminare, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria" spiegano dal Comando provinciale dei carabinieri.

Redazione

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