Eventi - 28 luglio 2026, 12:33

Albisola per Albisola: un viaggio attraverso tutte le arti

Venerdì 31 luglio, alle ore 21.00, presso la galleria Insideart di Albissola Marina (via Repetto 42), sarà inaugurata “Systēma”, mostra personale di Fabio Tasso a cura di Barbara Barbantini

Albisola per Albisola: un viaggio attraverso tutte le arti

Ad Albisola Superiore si è conclusa un’altra esperienza teatrale unica. La Passeggiata “Eugenio Montale”, davanti alla panchina monumentale Onda, ha ospitato la performance “Luzzati: il reale immaginario”, regalando una serata intensa e suggestiva. Un pubblico numeroso e attento ha tributato agli attori caldi applausi al termine di ogni quadro scenico, confermando come la regia di Daniela Balestra e l’interpretazione della compagnia Teatro Esperimento Madness siano state, come sempre, ineccepibili.

Ma questo evento rappresenta qualcosa di più. Nata da un’idea di Fabio Fazio, l’associazione Albisola per Albisola APS sta costruendo un percorso culturale organico che abbraccia le diverse forme dell’arte, con l’obiettivo di offrire alla comunità occasioni di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio.

Dopo le presentazioni di libri, il docufilm dedicato a Lucio Fontana e questa emozionante esperienza teatrale, il viaggio culturale prosegue ora con un nuovo fondamentale appuntamento dedicato alla scultura.

Venerdì 31 luglio, alle ore 21.00, presso la galleria Insideart di Albissola Marina (via Repetto 42), sarà inaugurata “Systēma”, mostra personale di Fabio Tasso a cura di Barbara Barbantini. Si tratta della prima esposizione interamente dedicata alla scultura promossa e organizzata da Albisola per Albisola APS.

Scultore e docente presso il Liceo Artistico “Arturo Martini” di Savona e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Fabio Tasso presenta una selezione di opere che attraversano materiali e tecniche differenti. Il titolo “Systēma” richiama proprio una rete di connessioni, macchinari e processi partecipativi: il gioco viene inteso non come semplice evasione, ma come metodo di ricerca, sperimentazione e costruzione di relazioni.

Tra le opere esposte spiccano i gioielli-scultura — pensati come amuleti da portare a contatto con il corpo, restituendo alla scultura una dimensione intima, quotidiana e nomade —, le sculture in vetro soffiato di Murano nate da stampi magnetici configurabili, le ceramiche nate come lavoro collettivo grazie al contributo di cinquanta persone e i piccoli mosaici partecipativi realizzati durante Expo Osaka 2025. Il percorso comprende anche sculture che incorporano oggetti ludici, come palloncini e giocattoli, utilizzati come veri e propri strumenti generativi della forma.

Redazione

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