Al Direttore - 29 luglio 2026, 13:45

"Skatepark, le polemiche, a quanto pare, sono servite"

Da un lettore riceviamo e pubblichiamo

"Skatepark, le polemiche, a quanto pare, sono servite"

Le polemiche, a quanto pare, sono servite. Dopo le segnalazioni sullo stato del cantiere sul retro dello skatepark di Savona, qualcosa è cambiato.

Nella precedente situazione, l'ampia apertura lasciava completamente visibile e potenzialmente accessibile l'interno dell'edificio, delimitato unicamente da una rete arancione da cantiere. Una condizione che aveva sollevato più di una perplessità, soprattutto alla luce della frequentazione dell'area da parte di giovani e famiglie e del delicato momento che la città sta vivendo sul fronte della sicurezza.

Oggi, invece, davanti all'apertura è stato posizionato un pannello in legno che, pur non rappresentando la chiusura definitiva dell'intervento, impedisce di fatto un accesso diretto all'interno della struttura. Un intervento semplice, probabilmente provvisorio, ma che dimostra come il problema evidenziato fosse reale e meritasse attenzione.

Fa sorridere pensare che, nei giorni scorsi, alle osservazioni mosse da cittadini e stampa qualcuno abbia risposto con evidente fastidio, quasi che segnalare una criticità fosse un attacco personale anziché un contributo al bene pubblico.

Eppure il risultato parla da solo.

Se oggi quell'apertura è stata almeno parzialmente chiusa, significa che una necessità esisteva. Altrimenti non si comprenderebbe il motivo dell'intervento.

Questo episodio ripropone una riflessione che molti cittadini fanno da tempo: troppo spesso le amministrazioni intervengono soltanto dopo che qualcuno solleva pubblicamente un problema. Non dovrebbe essere il compito dei cittadini o degli organi di informazione quello di richiamare continuamente l'attenzione su situazioni che riguardano la sicurezza e il decoro urbano.

La critica, quando è documentata e costruttiva, non è un atto di ostilità verso chi amministra. Al contrario, rappresenta uno strumento di controllo democratico e uno stimolo affinché le problematiche vengano affrontate prima che diventino emergenze.

In questo caso, l'obiettivo non era alimentare polemiche, ma chiedere una maggiore attenzione per un'area frequentata quotidianamente da ragazzi e sportivi. Se quella segnalazione ha contribuito a far mettere in sicurezza, anche solo parzialmente, l'accesso al cantiere, allora ha raggiunto il suo scopo.

Ora resta un ultimo passo: completare i lavori e restituire alla città un'area pienamente sicura, senza dover attendere la prossima segnalazione per vedere un altro intervento. Perché amministrare significa anche prevenire, non soltanto intervenire quando qualcuno accende i riflettori.



 

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