Eventi - 30 luglio 2026, 10:50

Finale Ligure, Castel Gavone diventa un teatro a cielo aperto con "Canterbury"

Dal 2 al 6 agosto lo spettacolo itinerante di Andrea Walts tra le mura della fortezza: in scena il conflitto tra Enrico II e Thomas Becket

Dal 2 al 6 agosto, ogni sera alle ore 21:30, Castel Gavone si trasformerà nel palcoscenico di "Canterbury - I pronipoti di Jean Anouilh", spettacolo teatrale itinerante scritto e diretto da Andrea Walts e presentato da Glowria Films, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure.

La sinossi

L'Inghilterra di re Enrico II emerge dalle macerie di una lunga guerra civile, in un regno fragile dove il potere cerca di ricomporsi tra ambizione, fede e violenza. Da questo scenario prende vita Canterbury, un'opera originale liberamente ispirata alla vicenda di Thomas Becket e del sovrano inglese. Ambientato in una dimensione che intreccia il Medioevo con le suggestioni dei primi del Novecento, lo spettacolo costruisce un linguaggio scenico sospeso tra epoche diverse, dove costumi, atmosfere e drammaturgia dialogano continuamente con il presente.

Al centro della storia vi è il profondo legame tra Enrico II e Thomas Becket: un'amicizia assoluta che, travolta dal conflitto tra ragion di Stato, coscienza e potere, si trasforma in una spirale di odio. Il loro scontro trascinerà uomini e regno verso un inevitabile epilogo di guerra e sangue, interrogando lo spettatore sul prezzo dell'ambizione e sulla sottile linea che separa la fedeltà dal tradimento.

Un'esperienza immersiva tra le mura del Castello - Canterbury è pensato come un'esperienza immersiva, nella quale il pubblico diventa parte integrante del racconto. La rappresentazione si svolge nella cornice di Castel Gavone, luogo simbolo della storia del Marchesato del Finale, le cui architetture faranno da scenario naturale alla vicenda. Gli spettatori saranno accompagnati lungo il percorso scenico dai soldati della Compagnia del Leone del Centro Storico del Finale, che li scorteranno attraverso le diverse aree del castello, trasformando ogni spostamento in un momento di narrazione e coinvolgimento. Gli spazi della fortezza diventeranno così ambienti vivi, in cui storia e teatro si fondono in un'unica esperienza.

Tra mura antiche, cortili e bastioni prenderà forma il dramma del conflitto tra re Enrico II e Thomas Becket, in un allestimento che unisce la forza evocativa del luogo a una rilettura scenica dalle atmosfere sospese tra Medioevo e primi del Novecento.

Per i temi affrontati e per l'intensità di alcune scene, la visione dello spettacolo è consigliata a un pubblico adulto.

Il cast -  A guidare il progetto è Andrea Walts, autore e regista finalese doc, che torna alla scrittura e alla regia dopo il successo del suo ultimo lungometraggio Matri Pi Sempri, insignito di numerosi riconoscimenti in festival nazionali e internazionali, presentato negli scorsi mesi anche al Teatro Aycardi con un grande successo di pubblico.

"Sono sempre molto contento di tornare a Finale. Negli ultimi 12 anni per me è sempre un grande piacere poter portare “a casa” il mio lavoro. In questa occasione particolarmente, perché sarò con i miei più cari amici - racconta Andrea Walts - Questo spettacolo è una completa riscrittura dello spettacolo che mi vide debuttare tra i professionisti quasi 18 anni fa. Quasi maggiorenne insomma! Ho pensato di riscriverlo completamente per arricchirlo del mio bagaglio d’esperienza accumulato in questi anni di “viaggio”. Ambientarlo al Castel Gavone per me è la sua culla naturale, il simbolo della nostra città, da dove tanti anni fa sono partito e dove tornerò sempre. Essendo un testo di origine medievale la scelta sembra scontata. In realtà il testo è riscritto in chiave novecentesca, il fatto che il castello si presenti al pubblico come un sito archeologico, lo spettro di ciò che era, gioca totalmente a favore della storia che raccontiamo".

Il cast riunisce interpreti provenienti da esperienze differenti, chiamati a dare vita a una rilettura intensa e contemporanea di uno dei più celebri conflitti della storia medievale europea, in un allestimento site-specific che trova nel Castel Gavone il suo naturale palcoscenico.

Nel ruolo della regina Eleonora d'Aquitania sarà protagonista Adele Piras, attrice già apprezzata dal grande pubblico per la sua partecipazione alla serie Il Mostro, diretta da Stefano Sollima. A vestire i panni di Thomas Becket sarà Marius Bizău, attore di respiro internazionale, interprete di numerose produzioni cinematografiche e televisive italiane ed estere, la cui presenza conferisce ulteriore prestigio a un progetto che unisce ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio storico. Completano il cast Giacomo Bottoni nei panni del Vescovo di York, Leila Rusciani in quelli della regina Matilde, Silvia Morigi nel ruolo di Nerissa e Carlotta Tesconi in quello di Guendalina di Galles.

"Quando ci siamo conosciuti tredici anni fa, eravamo tutti artisti emergenti - continua Walts - Oggi ognuno di noi ha fatto parte di panorami importanti. Il fatto che siamo ancora amici e che troviamo il tempo di lavorare ancora insieme come un tempo la trovo una cosa molto rara e preziosa".

Afferma Maura Firpo, Vicesindaco con delega agli Eventi del Comune di Finale Ligure: "Castel Govone è uno dei simboli più iconici e identitari della nostra cittadina, riuscire a portare qui un evento teatrale di questa portata è fondamentale per quello che il castello stesso rappresenta. Poterlo vivere anche fuori dagli orari delle consuete visite guidate, di sera, in un contesto simile, è un valore aggiunto che si somma alla qualità dello spettacolo e alla bravura degli attori: una doppia valenza che rende l'esperienza ancora più speciale. Non nascondo che portare una produzione di questo livello tra le mura di Castel Govone comporti difficoltà, dal trasporto dei materiali all'allestimento del service, nel rispetto di tutte le pratiche di sicurezza necessarie a tutelare chi recita e chi assiste allo spettacolo. Ma è un lavoro che vale la pena affrontare, perché ci permette di restituire ai finalesi e ai visitatori questo scrigno di bellezza che è il simbolo della nostra città".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU