Politica - 30 luglio 2026, 15:43

Deposito Gnl a Bergeggi, AVS stoppa l'emendamento della Lega: "Quei 35 milioni li usino per la sanità e per liberare l’Aurelia, non per mettere a rischio la costa”

"Nella discussione alla Camera - dice AVS - è "apparso ‘l’emendamento Rixi’ per recuperare la somma destinata alla realizzazione del deposito"

Deposito Gnl a Bergeggi, AVS stoppa l'emendamento della Lega: "Quei 35 milioni li usino per la sanità e per liberare l’Aurelia, non per mettere a rischio la costa”

“Nella discussione di ieri sera alla Camera sul decreto PNRR Infrastrutture, è apparso ‘l’emendamento Rixi’ per recuperare 35 milioni di euro destinati alla realizzazione del deposito di GNL nel comune di Bergeggi.  Il provvedimento è spuntato in aula senza discussione nel merito, dopo la discussione in commissione bilancio del provvedimento”. 

Queste le parole di Simona Simonetti, portavoce regionale di Europa Verde, e Gabriella Branca, presidente dell'Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana.

Il tentativo è stato "sventato" dall’intervento del deputato Marco Grimaldi (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha bloccato l’iter del provvedimento. “L’emendamento è stato ritirato. Non metteremo a rischio Bergeggi e il mare protetto per far passare migliaia di navi e 10 mila tir in più. Quei 35 milioni li usino per la sanità e per liberare l’Aurelia, non per mettere a rischio la costa”, dichiara Grimaldi.

“In un periodo storico in cui non ci sono risorse per la sanità ed i servizi essenziali dei cittadini, la Lega riesce ad individuare risorse per realizzare un’opera ambientalmente devastante, che mette a rischio un’area marina protetta, osteggiata dal comune di Bergeggi e dai cittadini ed economicamente spericolata viste le attuali incertezze sull’approvvigionamento del GNL” rincara Jan Casella, consigliere regionale di AVS.

“Il deposito di GNL, se realizzato, avrà una capacità complessiva di quasi 20 mila metri cubi. I bracci di carico e scarico oltre alla Torcia superano i 12 metri di altezza. Per fare un paragone, il carro cisterna che esplose a Viareggio conteneva 84 metri cubi di GPL. Il potere calorifico del GNL è simile, ma essendo un liquido a temperatura di 160 gradi sotto zero, se fuoriesce si trasforma in gas ed è ancora più difficile da contenere. L’installazione ha quindi un potenziale di rischio incompatibile, sotto il profilo della sicurezza, con l’assetto insediativo di Porto Vado e della strada statale” ricordano Simonetti e Branca.

“Durante la normale attività dei depositi, il traffico navale GNL potrebbe interferire con quello passeggeri e cargo. Sotto il profilo ambientale, l’installazione causa modifica il clima, per le inevitabili perdite di metano durante le operazioni di carico e scarico. L’Area Marina Protetta di Bergeggi si trova a solo un paio di miglia rispetto al sito dell’impianto. Gli habitat protetti come le scogliere, il coralligeno e, soprattutto, la Grotta Marina di Bergeggi sono un patrimonio prezioso e fragile. Le grotte marine sono habitat prioritari secondo le direttive dell'Unione Europea e precedenti studi hanno già illustrato la vulnerabilità della Grotta Marina di Bergeggi agli impatti provenienti dalla zona di Vado Ligure” concludono i rappresentanti di AVS.

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