Sanità - 31 luglio 2026, 16:15

Malattie Infettive, verso l'accorpamento Savonese e Imperiese. Ats Liguria: "Scelta in base a bacino d'utenza e caratteristiche del territorio"

In arrivo la Struttura Complessa del Ponente, con due Strutture Semplici a Savona e Albenga. "La nuova configurazione riguarda la governance e il coordinamento della rete, non la presenza dei servizi sul territorio"

Malattie Infettive, verso l'accorpamento Savonese e Imperiese. Ats Liguria: "Scelta in base a bacino d'utenza e caratteristiche del territorio"

"La riorganizzazione del Servizio di Malattie Infettive prevista dal nuovo assetto organizzativo di ATS Liguria non comporterà alcuna riduzione dell’offerta assistenziale, né disagi per i pazienti del territorio savonese".

È quanto afferma la direzione di Ats Liguria, intervenendo per chiarire gli effetti della riorganizzazione del Servizio di Malattie Infettive prevista dal nuovo assetto organizzativo regionale. Una riorganizzazione criticata in giornata, peraltro, dal consigliere del Partito Democratico, Roberto Arboscello, che aveva parlato di "schiaffo al territorio savonese" (LEGGI QUI).

Secondo quanto spiegato nella nota, la riorganizzazione si inserisce nel percorso di integrazione della rete ospedaliera ligure e nell'applicazione "degli standard qualitativi, strutturali e quantitativi dell'assistenza ospedaliera stabiliti dal dm 70, e nel quadro del processo di riorganizzazione e integrazione della rete ospedaliera". Secondo queste premesse, e "in relazione al bacino di utenza regionale", gli standard richiedono per la Liguria "la presenza di tre Strutture Complesse di Malattie Infettive" con "un'unica Struttura Complessa di Malattie Infettive del Ponente, alla quale confluiranno funzionalmente l'Area Sociosanitaria Locale 1 e l'Area Sociosanitaria Locale 2" oltre a una Struttura Complessa per l'area centrale, collocata presso l'Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) e una per il Levante.

Ats Liguria sottolinea che la scelta non deriva esclusivamente dall'applicazione della cosiddetta riforma Balduzzi, ma tiene conto anche dell'evoluzione del quadro epidemiologico e delle caratteristiche del territorio. "Si è ritenuto necessario istituire una regia unitaria per un territorio particolarmente ampio e complesso, che comprende il confine con la Francia, importanti direttrici di mobilità nazionale e internazionale e il porto di Savona, nodo strategico per i collegamenti marittimi e per la circolazione di persone e merci. La nuova Struttura Complessa permetterà di rafforzare la capacità di sorveglianza, prevenzione e risposta alle malattie infettive, favorendo una programmazione omogenea e coordinata su tutto il territorio del Ponente".

La direzione evidenzia inoltre che la nuova struttura avrà il compito di coordinare la rete infettivologica del Ponente, mantenendo però inalterata la presenza dei servizi nelle sedi già operative. "Alla nuova Struttura Complessa di Malattie Infettive del Ponente saranno aggregate due Strutture Semplici operanti nel territorio savonese: una presso la sede di Savona e una presso la sede di Albenga, quest’ultima con riferimento anche alle attività del MIOS. Entrambe continueranno a garantire le attività e i servizi assistenziali di competenza nelle rispettive sedi".

L'obiettivo dichiarato è quello di assicurare un coordinamento unitario tra le diverse strutture, sviluppando strategie comuni in materia di prevenzione, sorveglianza epidemiologica, gestione delle emergenze infettivologiche, appropriatezza terapeutica e continuità assistenziale.

"Resteranno attivi i posti letto e i servizi ambulatoriali presenti sul territorio - precisa Ats Liguria - Saranno contestualmente sviluppate strategie comuni in materia di prevenzione, sorveglianza epidemiologica, gestione delle emergenze infettivologiche, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e condivisione dei percorsi clinici".

Ats Liguria ribadisce infine che la riorganizzazione riguarda esclusivamente gli aspetti organizzativi e di governance della rete, senza ricadute sull'offerta sanitaria rivolta ai cittadini.

"La nuova configurazione riguarda dunque la governance e il coordinamento della rete infettivologica, non la presenza dei servizi sul territorio. Non è prevista la chiusura di sedi, la riduzione dei posti letto o il ridimensionamento delle attività ambulatoriali. Al contrario, la riorganizzazione consentirà di valorizzare le competenze già presenti, migliorare la collaborazione tra le strutture e assicurare ai cittadini risposte omogenee, appropriate e tempestive. Per i pazienti del territorio savonese resteranno pertanto pienamente garantiti l’accesso alle prestazioni, la continuità della presa in carico e la presenza dei servizi nelle sedi di Savona e Albenga".

Redazione

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